Messina Magazine: sul “Premio Rosario Livatino”, le opinioni della redazione

23 ANNI DI UNA NOBILE ATTIVITA', PORTATA AVANTI PER RICORDARE LE VIRTU' DI UN GIUDICE MORTO PER MANO MAFIOSA

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Il “Premio Rosario Livatino” (giunto in questi giorni alla sua XXIII^ edizione), con la consegna delle pergamene ad illustri personalità delle istituzioni e della società civile, avvenuta lo scorso 7 aprile al Museo diocesano di Catania, gode di un elevato e consolidato prestigio costruito negli anni attraverso una meritoria attività che nessuno potrà mettere in discussione.

1 COMMENTO

  1. Scrivo perchè oltre ad essere il segretario del Comitato Nazionale Antimafia Livatino/Saetta/Costa, seguo da anni la vita di un nobile sodalizio che nulla fa se non portare un messaggio di amore, pace e rispetto per l’Uomo.-
    E’ stato per espresso volere della Famiglia Livatino che il Pres.te Attilio Cavallaro facesse nascere nel lontano 1994 il “comitato spontaneo antimafia”, che si onora di ringraziare pubblicamente tutti coloro i quali danno il loro piccolo ma fondamentale contributo, nel loro lavoro, perchè la società civile rimanga e continui a insegnare alle nuove generazioni il valore del rispetto.-
    Sia il padre del Giudice, Avv.to Vincenzo Livatino, la di lui moglie, ed ora la cugina, prof.ssa Rosaria Livatino impreziosiscono tutte le cerimonie che rievocano i martiri di mafia.-
    Il comitato non prende finanziamenti, opera gratuitamente e si affida solo alla grande mano ed Amore infinito di Ns. Signore Iddio.-
    Avv.to Giovanni Magrì

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