Sul “Premio Livatino”: l’opinione di Enzo Gallo, per fare riflettere

UN APPELLO A NON FARSI STRUMENTALIZZARE

0
417

Enzo Gallo, di Canicattì, sul “Premio Livatino, in una sua nota afferma: “salve mi chiamo Enzo Gallo e sono di Canicattì.

Ti mando a dire: “Anche stamani (7 aprile 2017) a Catania offesa la memoria del Giudice Rosario Livatino… il -premificio- vedrebbe il collaborativo coinvolgimento dei familiari… peccato che i genitori di Rosario Livatino siano morti da tempo e che ad animare questo -strumentale ed autoreferenziale- teatrino ci siano persone diffidate dal padre del Giudice, il dottor Vincenzo Livatino, a svolgere iniziative in nome del figlio e ad utilizzarne il nome a qualsiasi titolo ed in qualsiasi occasione. Per non dire delle bassezze di cui si è macchiato e dell’immagine del suo presidente onorario. http://www.sudpress.it/il-prefetto-di-catania-rifiuta-il-p…/Mi spiace per questa innocente vittima del raggiro… per ogni chiarimento www.livatino.it”.

“A CATANIA IL 7 APRILE LA COMMISTIONE DI CHIESA, MASSONERIA, MILLANTERIA, ANTIMAFIA E LEGALITA’ DI FACCIATA… STRUMENTALIZZANDO LE FIGURE ED IL TRAGICO DESTINO DEI MAGISTRATI LIVATINO SAETTA E COSTA… FERMATELI NON PARTECIPANDO… UN PEZZO DI DISCUTIBILE CARTA NON VALE UNA MACCHIA SULLA VOSTRA CARRIERA E MORALITA'”.

“PER GLI AMICI DI BARI E DELLA PUGLIA CHE SI RICONOSCONO NEI VALORI DEL servo di Dio Rosario Angelo Livatino ucciso in un agguato mafioso il 21 settembre 1990 alle porte di Agrigento (www.livatino.it) ROSARIO LIVATINO E LA STRUMENTALIZZAZIONE DEL SUO NOME E DI QUELLO DI ALTRE DUE ILLUSTRI VITTIME INNOCENTI DELLA BARBARIE MAFIOSA. IL 7 APRILE A CATANIA UN’ALTRA TAPPA DEL PREMIFICIO, OSPITATO IN UN LUOGO SERIO, CHE PER L’EDIZIONE FA ILLUSTRI VITTIME PESCATE SOPRATTUTTO IN PUGLIA. COME HA GIA’ FATTO L’ALLORA PREFETTO DI CATANIA http://www.sudpress.it/il-prefetto-di-catania-rifiuta-il-p…/”.

Enzo Gallo, con questo suo scritto, ha chiesto a diverse personalità elencate a margine, di disertare non presentandosi alle celebrazioni di questa manifestazione.

“L’INVITO A CHI HA A CUORE LA LEGALITA’ E LA CREDIBILITA’ ANCHE COME CRISTIANO A DISERTARE L’INIZIATIVA E A RINUNCIARE AL PEZZO DI CARTA. QUESTI ALCUNI DEI POTENZIALI RAGGIRATI: “per la Puglia: Francesco Bretone, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari della Direzione distrettuale antimafia.
Carmine Esposito, Questore di Bari.
Nicola D’Alessandro, Tenente Colonnello Comandante Regionale Allievi della Guardia di Finanza di Bari.
L’ing. Andrea Pugliese, consulente in materia di reati ambientali di più Direzioni distrettuali antimafia e di più Procure della Repubblica.
Enzo Cripezzi, responsabile LIPU di Puglia e Basilicata.
Pasquale Roberto Chieco sindaco di Ruvo di Puglia (Ba), Francesco Miglio sindaco della città di San Severo (Fg), Francesco Tavaglione, sindaco di Peschici (Fg).
Nicola Gemmato sindaco di Terlizzi (Ba).
Comune di Canosa di Puglia nella persona del sindaco Ernesto La Salvia.
Cosa più grave che ci sia anche don Geremia Acri che ha sempre preso le distanze da situazioni del genere e da cui il padre del Giudice Rosario Livatino si è dissociato diffidando gli organizzatori ad utilizzare il nome del figlio e a svolgere iniziative in suo nome.

Rosa Vaglio”.

“Premiati anche i libri… INSOMMA DI TUTTO E DI PIU’ MA CHE NON DOVREBBERO PRESTARSI A PREOCCUPANTI ACCOSTAMENTI tra c ed l. Il nome di quest’ultimo messo alla porta dai suoi pseudo fratelli massoni compare in intercettazioni di mafia e non come vittima”.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO