Mortelle (ME): all’Istituto Marino firmato L’Accordo di programma, tra Centro nazionale ricerche, IRCCS Neurolesi FBP e Comune di Messina

PER LA NASCITA DEL BIOPARCO, DEDICATO ALLE NEUROFRAGILITA'

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Questa mattina, all’Istituto Marino di Mortelle (ME), dopo le 11, per tante persone si sono vissuti intensi ed emozionanti momenti frutto di un iniziale presa di conoscenza con quella che con i giusti passi, potrebbe divenire una delle eccellenze di una Messina aperta al resto d’Italia ma non solo.

Oggi infatti, si è firmata l’intesa a tre, per l’apertura del “Bioparco” dedicato alle neurofragilità, in modo particolare per assistere i bambini autistici. Tutto, è stato il frutto di una comunione d’intenti tra Comune di Messina, Centro nazionale ricerche ed IRCCS “Bonino Pulejo”.

Ecco cosa ha dichiarato in proposito, Renato Accorinti (il sindaco della nostra città): “quella di oggi è per me, una giornata a dir poco importante e storica ed è anche una vittoria per la nostra città. Le ricerche di testi, documenti ed immagini eseguite ultimamente ci hanno fornito gli elementi per poter dichiarare, con certezza e fierezza che abbiamo restituito dignità ai luoghi dell’Istituto Marino ed il dovuto rispetto e rinnovato ossequio al nobile pensiero di quella coppia di illuminati imprenditori di allora, Giuseppe Bosurgi ed Adriana Caneva, che già negli anni ’20 avevano previsto, gestito e donato alla città e per la città la realizzazione di una struttura dedicata alle fasce di criticità e di bisogno della prima infanzia”.

“Era una struttura antesignana, che svolgeva attività di ricerca applicata all’assistenza, assistenza pura e supporto ludico psicologico offerto in un posto unico al mondo. Dopo anni di degrado, che hanno visto impropri utilizzi negli anni ’50, quale un ospizio per anziani ed una colonia estiva per bambini -a pagamento-, si è determinata poi una progressiva inagibilità dei locali che, considerata l’esposizione ai fattori climatici propri della location e la mancata realizzazione di interventi di ristrutturazione e manutenzione, hanno svilito e diluito l’utilizzo ad attività incoerenti con il mandato originario”.

“Negli anni ’90 e nei primi anni del 2000 ancora un utilizzo in gran parte difforme dal mandato originale, anche con l’occupazione di parte di locali per uffici amministrativi e la perdita di opportunità di finanziamenti regionali. Nel 2014 la consegna al CNR del padiglione n. 4, dedicato alla ricerca applicata alla gestione dello spettro autistico nell’infanzia, già operativo con gli homelab e fruito da circa 20 famiglie”.

“Dal 2007 erano stati attivati ed oggi portati a conclusione progetti di ristrutturazione ed arredo di tutti gli altri 8 padiglioni, della piscina, dell’asilo e dei servizi correlati, così come ristrutturati, arredati e consegnati. È stato fatto un buon lavoro di squadra tra il Comune di Messina, il CNR e l’IRCCS Bonino Pulejo, scevri da condizionamenti e da logiche di facile consenso politico, scegliendo la formula dell’Accordo di Programma fra Enti Pubblici, per dare immediata fruizione e fruibilità, mirando alla realizzazione di un Polo d’eccellenza nel Centro Sud, una sinergia di competenze e di intenti che metteranno la ricerca, l’assistenza ed il supporto sociale a servizio dell’utenza, con l’efficienza, l’efficacia, l’economicità e la qualità stelle polari delle attività da sviluppare”.

Per concludere, Accorinti ha affermato: “il ruolo del Comune di Messina, proprietario dei locali e dell’area di pertinenza, sarà quello di fornire adeguato supporto alle famiglie con necessità specifiche per turismo sociale dedicato alle esigenze dei minori portatori di criticità neurologiche, nonché il dovuto affiancamento psicologico e formativo da dedicare agli operatori coinvolti”.

Spazio ora, ad un filmato video con le testimonianze di alcuni degli intervenuti. Presenti: il sindaco di Messina, Renato Accorinti, il professor Placido Bramanti dell’IRCCS Bonino Pulejo, così come il dottor Angelo Aliquò, l’onorevole Davide Faraone, il professor Roberto Lagalla membro del CNR, il presidente dello stesso Ente, Massimo Inguscio e Luca Donato (padre di un bambino autistico).

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