Palermo: la Corte d’appello, accoglie il ricorso di una “mamma sociale”

POTRA' VEDERE I FIGLI (DUE GEMELLI DI 8 ANNI), NATI CON LA FECONDAZIONE ASSISTITA

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Erano nati, 8 anni fa con la fecondazione assistita i suoi figli (due gemelli), lei è una cosiddetta “mamma sociale”. In questi giorni, la Corte d’appello di Palermo ha confermato il provvedimento di primo grado, emesso dal Tribunale civile.

In sostanza, i giudici di prime cure avevano già stabilito (nel 2015) che la donna ex convivente della “madre biologica” dei due minori, potesse vederli un pomeriggio a settimana e due week end al mese. A tale provvedimento, si era opposta presentando ricorso in secondo grado, la genitrice naturale, ma i togati hanno confermato il verdetto dei primi giudicanti.

Secondo quanto si apprende, da un articolo de “la Repubblica”, la Corte ha stabilito il diritto dei bambini di mantenere il legame affettivo che si era creato con la ex partner di chi li ha messi al mondo.

Prima di decidere gli ermellini palermitani, avevano posto un quesito, lo scorso mese di ottobre, ai colleghi della Suprema Corte costituzionale, i quali hanno statuito: “non risponde al vero, che le norme vigenti in materia, consentano al giudice di valutare se risponda all’interesse del figlio minore, conservare rapporti rilevanti con l’ex compagno del genitore naturale”.

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