Il messaggio, autenticamente solidale di Angela Rizzo

IN OCCASIONE DEI RECENTI ARRIVI DI CITTADINI STRANIERI A MESSINA... ED IL NOSTRO MODO DI VIVERE... "LA PASQUA"

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Angela Rizzo, una cittadina attiva (nel contesto solidale) a Messina, in un suo post su facebook, si sofferma sul nostro vissuto pasquale, caratterizzato dall’arrivo in città di altri migranti e scrive: “AVE… Devo confessarVi che invidio la gioia che esprime il cammino delle -chiese- in vista della Pasqua. Non mi sono fermata solo all’invidia, ma ho riflettuto anche a lungo, tra dubbi e certezze, mentre molti mi dicono chi te lo fa fare a sprecarti così tanto per gli altri? che ne ricavi? Ho risposto, genericamente, che faccio solo ed esclusivamente quello che mi detta la mia coscienza”.

Per giungere poi alla conclusione che questa verità è anche nel Vangelo, un solo comandamento: “ama il prossimo tuo come te stesso. E quindi aiutare la gente è per me una scelta obbligata, come atea, come cristiana, come ebrea, come islamica, come buddista, come induista, come taoista, come scintoista aiutarla soprattutto ad aver coscienza della propria dignità ed a combattere a viso aperto il male dovunque esso si annidi, specie quando assume l’aspetto di -sepolcri imbiancati-, secondo l’invettiva di Gesù e Matteo”.

Ora voglio indicarVi un prossimo minacciato, deriso, utilizzato: “i migranti sbarcano a Messina anche il giorno della pasquetta, cio’ vuol dire che hanno viaggiato anche il giorno di Pasqua, mentre noi -civili- eravamo a tavola a strafogarci di colombe, uova e pecori al forno eravamo intenti a venerare cio’ che ci viene raccontato, ma restiamo insensibili davanti ai visi di uomini, donne e bambini che hanno avuto il coraggio di ribellarsi al loro destino”.

Angela, conclude così: “andiamo a trovarli, a sentirli, forse dalla nostra presenza trarranno una qualche utilità. Certamente una maggiore utilita’ la trarremo noi cercando di mettere in atto quanto ci insegnano le religioni e la nostra coscienza”.

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