Reset (Messina): “Il nostro parere, sulle dichiarazioni del ministro De Vincenti”

IN MERITO AL PONTE SULLO STRETTO

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Il Movimento politico Reset, con il suo coordinatore Alessandro Tinaglia, interviene sulle dichiarazioni del ministro De Vincenti, riguardanti il “Ponte sullo Stretto”.

Scrive, Tinaglia: “quello che preoccupa delle dichiarazioni del ministro De Vincenti non è soltanto la palese assenza di una strategia di sviluppo per il Meridione nè le imbarazzanti e continue contraddizioni tra i vertici del Governo”.

“Ciò che, invece, preoccupa davvero è leggere come ad avviso del Ministro il -Ponte sullo Stretto- abbia come obiettivo quello di migliorare i collegamenti interni al Paese. Questo francamente lascia sgomenti”!

“Se da un lato apprezziamo che almeno De Vincenti sia informato che il progetto del Ponte sia appaltato e che si renda conto di quanto sia ridicolo sentire che servano ancora ulteriori verifiche o soluzioni alternative, dall’altro preoccupa molto che non esista la comprensione della portata e dell’importanza non del Ponte ma del Sistema infrastrutturale di cui il -Ponte sullo Stretto- è l’elemento centrale, fondamentale”.

“Sembra infatti che al ministro sfugga che tale sistema infrastrutturale prevede che il Ponte vada collegato all’alta capacità che da Augusta dovrà innestarsi fino a Napoli e poi verso l’Europa smistando le merci, ed il vero tesoro, che oggi da Suez, passando per il mediterraneo e da Gilbilterra, arriva al Porto di Rotterdam”.

“La verità, a nostro avviso, è che se non costruiremo una lobby (di interessi legittimi ovviamente) ed un fronte comune tra le Regioni del Meridione interessate da tali infrastrutturazioni e dai vantaggi ad esse connessi sarà impossibile bilanciare gli interessi dei porti di Genova e Trieste che il Governo senza alcun dubbio oggi follemente si ostina a tutelare”.

“La cosa che fa più rabbia è che questa -politica nordista- fallimentare impedisce al Paese intero di crescere tutelando interessi marginali rispetto ad un’opportunità di sviluppo storica ed irrinunciabile capace di cambiare la Storia del Meridione e dell’intero Paese”.

Andando a concludere, si sottolinea nella nota: “per tali ragioni, come abbiamo già avuto modo di dire pubblicamente, reset, in occasione dell’incontro che si terrà sabato 29 Aprile a partire dalle ore 9 a Santa Maria Alemanna, proporrà a tutti i partecipanti la costruzione di un Soggetto Politico che federi a livello locale, regionale e nazionale chiunque voglia sposare, senza se e senza ma, il progetto di infrastrutturazione e rilancio della Sicilia e del Meridione d’Italia. Reset c’è”!

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