Libero Gioveni (CI – ME): “Sui Servizi sociali, si pensi realmente alla -gestione diretta-“

CON LA NASCITA DI UN CONSORZIO COMUNALE

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Il componente del Consiglio comunale di Messina, del Gruppo -Centristi per la Sicilia-, Libero Gioveni, ha scritto una nota nella quale evidenzia: “sono giunti quasi a ben 7 i mesi di ritardo negli stipendi degli operatori del Consorzio -Sol.Co- che si occupa di assistenza domiciliare per disabili con i fondi della Legge 328/2000, e questa ennesima VERGOGNA nel settore dei Servizi sociali mi spinge a rinnovare l’appello all’Amministrazione a voler definitivamente cambiare l’incancrenito sistema cooperativistico nel settore soppiantandolo con una politica di internalizzazione dei servizi, attraverso la creazione di un Consorzio comunale che assorba il personale delle cooperative e dica finalmente addio anche agli onerosi bandi di gara”!

D’altronde, si chiede Gioveni: “posto che anche gli ultimi bandi di gara non si sono rivelati così diversi dai precedenti così come aveva annunciato l’Amministrazione nella conferenza stampa di presentazione visto che, per esempio, per il servizio asili nido si è presentata una sola cooperativa, come può questa Giunta dimostrarsi diversa dalle precedenti se non con questa riforma epocale in questo settore sempre più agonizzante sia per i lavoratori che per i destinatari dei servizi che costituiscono l’anello debole della catena?”.

Perché, prosegue il consigliere: “non si pensa di programmare l’istituzione di questo nuovo organismo giuridico sulla stessa stregua dell’idea già avviata (ma rimasta evidentemente solo un -libro dei sogni-) di fondare la -Multiservizi- per le società partecipate?”.

“Il primo a pensare una pseudo riforma dei servizi sociali nella nostra città, fu l’ex Commissario Gaspare Sinatra che nel 2008 tentò di istituire il cosiddetto C.I.S.S.A. (Consorzio Intercomunale per i Servizi Socio-Assistenziali) in sostituzione dell’ex Istituzione per i Servizi sociali”.

Il consigliere spiega nuovamente così le ragioni di una proposta che aveva già formalizzato sin dall’insediamento di questa giunta: “l’Amministrazione, che nel suo DNA politico ha certamente quello dell’internalizzazione dei servizi, potrebbe tentare (come del resto, appunto, stava tentando di fare nell’accorpamento delle società partecipate) di rientrare dagli esorbitanti costi anche nel settore dei Servizi sociali pur rimanendo invariata l’offerta dei servizi, creando questo unico Ente!”.

“Ritengo, inoltre, per molti aspetti deleterio, continuare a mantenere un macchinoso sistema cooperativistico che negli anni ha rappresentato solo un serbatoio di voti per la politica, determinando quindi un -rubinetto sempre aperto- nelle casse comunali”.

Conclude convinto Gioveni: “se a tutto questo si aggiunge anche l’agonia che si ripresenta puntualmente ogni anno alla scadenza dei bandi quasi sempre in concomitanza con la mancata approvazione del Bilancio di Previsione e che genera incertezza e sconforto fra il personale delle cooperative e gli stessi utenti destinatari dei servizi, non si può non pensare, di percorrere la strada della gestione diretta”.

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