Giuseppe Bevacqua, racconta ciò che accade lo scorso anno a suo figlio

CERTAMENTE, C'E' CHI NE PAGHERA' LE CONSEGUENZE

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Questo che segue, è il racconto di un padre… Giuseppe Bevacqua, che spiega quanto accaduto lo scorso anno a suo figlio.

“Nel mese di novembre dell’anno scorso mio figlio cadeva all’interno del cantiere non RECINTATO di piazza Cairoli. Si procurava una ferita che oggi è UNA CICATRICE INDELEBILE AL VISO. Compiva diciotto anni il giorno dopo. Qualche DEFICIENTE INSINUÒ che si -buttò volontariamente nel cantiere”.

“E qualcuno si augurò che non prendesse neanche un euro di risarcimento. Premesso che non c’è risarcimento che possa ripagare il bel viso di mio figlio. La vergogna che deve provare chi si è espresso così non deve avere limite. Da allora, non abbiamo avuto notizie dal Comune sulla ditta a cui questa Amministrazione aveva appaltato i lavori. Ma io sono riuscito comunque a sapere tutto”.

“Figuriamoci… ma è ancora più vergognoso che il Comune di Messina non ci abbia risposto. Non ha risposto al dolore di mio figlio. Vergogna. La caduta di Accorinti invece mobilita. Ed in effetti dispiace. Pensa Renato… mio figlio ha avuto 19 punti alla bocca tra interni ed esterni… ed oggi porta i segni della vostra imperizia. E certamente c’è chi ne pagherà le conseguenze. Poi daremo tutto in beneficenza. Come lo stipendio del sindaco”.

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