Castanea (ME): Immagine, fotografia e società

EVOLUZIONE DALL'ANALOGICO AL DIGITALE, UN PERCORSO SPIEGATO IN UN CONVEGNO

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Nei giorni scorsi, si è svolto a Castanea delle Furie, il Seminario su “Immagine, fotografia e società: evoluzione dall’analogico al digitale”.

L’evento promosso dal Museo Etnoantropologico “I FERRI DU MISTERI” di Castanea delle Furie e dalla Scuola di fotografia di Messina diretta da Anna Venuto e Pietro Cardile, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale dei beni culturali e all’Identità Siciliana, della Città Metropolitana di Messina, del Comune di Messina, dell’Associazione Culturale Peloritana Castanea, è stato rivolto non solo agli appassionati di fotografia ma a chiunque abbia voluto soffermarsi sul rapporto esistente tra Immagine e Societa’: una connessione dinamica, produttiva, sempre in fermento, con un passato imponente ed il futuro lanciato nel digitale.

Intensa la giornata di studi che si è articolata, di mattina, in visite guidate alla sezione fotografica “Aldo Pintaldi” del Museo. Interessante disamina sugli apparecchi fotografici e videoproiettori prodotti tra la fine dell’800 ed i giorni nostri.

A seguire la visita ai locali e alle mostre del museo: “Messina fine anni ’50 negli scatti di Pintaldi” e “antichi vasi delle farmacie Tomasello di via Nazionale Sparta’ e Abate di viale San Martino Messina”. Nella sessione pomeridiana entusiasmante shooting fotografico di ritratto tra le vie del paese.

Partecipato il convegno pomeridiano sul tema “Immagine, fotografia e società: evoluzione dall’analogico al digitale” moderato dall’avvocato Silvana Paratore che ha affermato come il compito del fotografo, al giorno d’oggi, non sia quello di dimostrare un uso perfetto del mezzo tecnico, ma quello di un raffinamento concettuale e di una nuova consapevolezza dei codici linguistici della fotografia. Occorre riflettere, ha precisato la Paratore, sulla cultura della comunicazione, sulla trasmissione della conoscenza, sull’Arte della fotografia, in un momento in cui l’immagine condiziona prepotentemente un modo di essere ed il rapporto quotidiano con la realta’.

Dopo i saluti del cavaliere geometra Domenico Gerbasi, direttore del Museo Etnoantropologico di Castanea che ha tracciato i momenti salienti della nascita del Museo di arte rurale, contadina e marinara, unico nel suo genere sottolineando che non c’e’ futuro senza memoria, sono intervenuti Pietro Cardile che si è soffermato sul rapporto tra immagine, fotografia e società nella sua evoluzione dall’era dell’analogico all’odierna era segnata dal digitale. A seguire l’intervento di Fabio Schifiliti, giovane regista messinese che ha parlato del documentario come linguaggio e mezzo comunicativo tracciando dei cenni storici sull’evoluzione del genere con l’avvento del digitale e dei moderni sistemi di ripresa.

Proiettato il Documentario “Come le onde” dedicato alla poetessa Maria Costa. Tra le Autorità intervenute l’assessore Comunale Daniele Ialacqua, il maresciallo Massimo Morgillo dell’Arma dei Carabibieri, il sottufficiale Carmelo Puntorieri della Guardia di Finanza. Hanno contribuito alla riuscita dell’evento Massimiliano Milazzo e Santi Raineri.

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