Alessandro Pachera: “#MAIPIÙORFANIDIGENITORIVIVI”

SIGNIFICA ANCHE, RIDARE LA DIGNITA' PERDUTA A MAMMA E PAPA'

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Alessandro Pachera, un cittadino che si batte per i diritti dei minori ad avere entrambi i genitori, affinchè i bambini non subiscano ingiustizie ha scritto questa importante nota.

“Vivere oggigiorno è diventata un’impresa eroica, il tempo scorre velocemente, si quando si è impegnati per le faccende familiari… invece sul luogo di lavoro questo rallenta e sembra un’agonia interminabile… sia chiaro che avere un lavoro è diventato un privilegio ma ciò non significa dover genuflettersi ogni qualvolta se ne rivendica il diritto”.

“Ricordo che l’Italia é un paese fondato sul lavoro e deve rimuovere ogni ostacolo di ordine economico e sociale – art 1, 3 della Costituzione. Se a questo aggiungiamo la sfortuna di vivere l’agonia di un divorzio difficile, beh… tutto si amplifica e piano piano il sistema famiglia riesce a logorare anche gli individui più forti i cosiddetti -Spartani-“.

“Vivere da separato nel nostro bel paese non è facile, ribadisco l’art. 3 della Costituzione… ormai non esistono più regole, sembra quasi di giocare agli hunger games, uccidere l’altro alienarlo usare ogni mezzo per mettere in ginocchio un individuo è alquanto niente di più subdolo possa esistere… qualcuno prova a ribellarsi ma il giochino è talmente collaudato che invece di mettere il dito nella piaga, al posto del dito si usano i figli… a questo punto il sistema ti inghiotte in un circolo vizioso che da adesso in avanti toglierà la libertà individuale… siamo madri e padri colpevoli d’aver amato la persona sbagliata, tutto quello che accadrà dopo, nelle aule di giustizia, segneranno la vita dei malcapitati e resteranno cicatrici indelebili impresse nelle loro anime”.

“Vivere non sarà più un gioco da ragazzi ma una lenta agonia piena di privazioni e paure di ogni genere… il rapporto con gli altri cambierà radicalmente, dell’amore ve ne sarà solo un remoto ricordo, ma la ferita più grave quel vuoto incolmabile sarà causata dalla perdita, ovvero dall’alienazione diretta o indiretta dei figli..!”.

“Tutto ebbe inizio con la felicità di condividere un amore che sembrava unico, magico, magnifico… la vita era piena d’orgoglio piena di emozioni nulla avrebbe potuto scalfire quella che apparentemente sembrava essere l’elisir dell’eterna felicità. Ma poi improvvisamente la vita cambia e la svolta verrà decisa univocamente mettendoci con le spalle al muro e spesso senza diritto di replica… già… il lavoro… il post inizia proprio parlando del diritto al lavoro… per un separato il lavoro potrebbe essere un bel peso, guadagnare 1300€ al mese potrebbe significare dover contribuire a spese di mantenimento varie attorno ai 500€ mensili e senza conteggiare le spese extra… ebbene ma a questo punto cosa serve lavorare?”.

“Per quale motivo un dipendente dovrebbe preoccuparsi di svolgere bene il proprio mestiere quando la vita lo sta mettendo a dura prova su altri fronti? Un lavoratore avrebbe anche il diritto di riposare tra un turno e l’altro o tra le giornate lavorative… lo Stato dovrebbe rimuovere ogni ostacolo sociale (art. 3 Costituzione) ma allora perché tantissimi lavoratori separati/divorziati vivono ancora in macchina? Tanti altri nemmeno l’auto hanno dove poter rifugiarsi..!”.

“Tutti hanno il diritto di ricostruirsi, professionalmente ed emotivamente permettendosi il lusso di rimettersi in gioco per provare a credere ancora nell’amore. Alla fine l’odio tra le genti è solo indotto per mettere gli individui l’uno contro gli altri solamente per creare disparità sociali aumentando il potere di chi già ce l’ha… #MAIPIÙORFANIDIGENITORIVIVI significa anche ridare la dignità perduta a mamma e papà”.

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