Roma, 7 maggio 1983-7 maggio 2017: ricorre oggi l’anniversario della scomparsa di Mirella Gregori

IL GIALLO CONTINUA

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Grazie a Leonardo Frosini, studente di Firenze, residente a Montecatini Terme, ricordiamo oggi un importante anniversario… per non dimenticare mai.

I fatti accaduti

Il 7 maggio 1983, a Roma, scomparve la quindicenne Mirella Gregori. Quel giorno, intorno alle 15, uscì di casa dicendo di avere un appuntamento con un ex compagno di scuola presso Porta Pia. Da allora se ne persero le tracce. Interrogato, l’amico disse di non sentire più Mirella da due anni e che quel giorno era impegnato altrove. La sparizione di Mirella fu collegata a quella, avvenuta quarantacinque giorni dopo, di Emanuela Orlandi, la quindicenne cittadina vaticana scomparsa, in circostanze misteriose, il 22 giugno 1983, il cui caso finì per coinvolgere lo Stato Italiano, lo Stato Vaticano, lo scandalo IOR (la Banca Vaticana), il caso Calvi, i Lupi Grigi, la Banda della Magliana e i servizi segreti di diversi Paesi, in una dinamica tuttora non chiarita.

Secondo Mehmet Ali Agca, il terrorista turco membro dei Lupi Grigi (organizzazione terroristica turca di estrema destra) e autore dell’attentato contro Papa Giovanni Paolo II (13 maggio 1981), la scomparsa delle due giovani e quella del giornalista sovietico Oleg G. Bitov, avvenuta il 9 settembre 1983 dal Festival del Cinema di Venezia, sarebbero state strettamente collegate. In diversi comunicati, tra il 1983 e il 1984, i Lupi Grigi dichiararono di custodire nelle loro mani entrambe le ragazze.

La faccenda però si rivelò essere molto più complicata. Infatti, secondo le dichiarazioni dell’ex agente della Stasi Günter Bohnsack, i servizi segreti della Germania Est, con la complicità di quelli bulgari (KDS) e quelli sovietici (KGB), si servirono del caso Orlandi (a cui il caso Gregori fu spesso collegato) per confezionare falsi comunicati di organizzazioni terroristiche di spedire a Roma, al fine di scagionare la Bulgaria dalle accuse di un suo coinvolgimento nell’attentato al Papa.

Il 15 dicembre 1985, due anni dopo la scomparsa, la madre di Mirella, durante una visita di Giovanni Paolo II in una parrocchia romana, riconobbe uno degli uomini della Vigilanza pontificia, tale Raoul Bonarelli, che si sarebbe spesso intrattenuto con la figlia sotto casa. Bonarelli fu interrogato, per la prima volta, solo otto anni dopo, nel 1993, e dalle sue dichiarazioni non emerse nulla di utile alle indagini, anche se in seguito fu scoperto che gli era stato consigliato cosa dire e come comportarsi. Il giallo continua.

Alcune informazioni importanti, in questo video: “La verità sta in cielo”, che tratta il caso collegato alla scomparsa di Mirella, quello di Emanuela Orlandi.

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