NON SOLO GLI OPERATORI PIÙ FORTI DEL MERCATO DELLE TELECOMUNICAZIONI IN ITALIA, COME TIM O VODAFONE, MA ANCHE LE AZIENDE PIÙ EMERGENTI SONO PRONTE A LANCIARE GLI INVESTIMENTI PER L’INFRASTRUTTURA 5G, CHE DECOLLERÀ DAL 2020. E C’È CHI, COME EOLO, STA GUIDANDO QUESTA RIVOLUZIONE.

Per la crescita innovativa del sistema imprenditoriale italiano bisogna essere sempre al passo con i tempi, e due fattori chiave per agganciare il nuovo treno che sta per partire – quello della nuova generazione di connessione Internet al 5G – sono sicuramente finanziamenti e banda larga. Una filosofia che sembra convincere anche il Ministero dello Sviluppo, che di recente ha messo a disposizione 95 milioni di euro per rifinanziare il progetto Smart&Start Italia, destinato a favorire la nascita e la crescita di startup innovative ad alto contenuto tecnologico.

Parte la sperimentazione in Italia. Se il lato pubblico si sta dunque muovendo, non meno importante è l’apporto delle aziende del settore telco, da cui deve arrivare il giusto sostegno alla rivoluzione tecnologica. Un messaggio che sembra recepito non solo dai player tradizionali come Tim e Vodafone, che stanno sperimentando sul territorio nazionale soluzioni test per i nuovi standard, ma anche da operatori emergenti che mirano a conquistare nuovi spazi di mercato.

Gli operatori privati puntano sulla diffusione. È il caso di Eolo, azienda lombarda che negli ultimi anni ha messo in campo importanti investimenti di ricerca e sviluppo per migliorare la rete, puntando su caratteristiche decisive come velocità di banda, efficienza spettrale e bassa latenza. Già attualmente gli utenti di questa compagnia in migliaia di piccoli e medi Comuni del Centro e Nord Italia possono utilizzare servizi a Banda Ultra Larga, con interessanti offerte Adsl casa a prezzi vantaggiosi.

Emergono nuovi operatori. Il nuovo tassello riguarda però il futuro, con l’azienda di Busto Arsizio che è intenzionata a offrire le proprie competenze e tecnologie per aiutare a superare il digital divide che ancora affligge l’Italia e porre le aziende in grado di competere a livello internazionale. In particolare, l’operatore di telecomunicazioni è pronto a ricoprire un ruolo da protagonista per rendere il cambiamento possibile anche nelle aree più periferiche d’Italia.

Sempre più veloce. Una strategia che dunque prosegue la strada tracciata finora, che ha consentito di portare in gran parte del territorio italiano le tecnologie per la connessione a Internet veloce via radio e a banda larga, garantendo una importante alternativa sia agli utenti domestici che alle stesse aziende; ora l’obiettivo è sollevare ulteriormente l’asticella, guidando la rivoluzione tecnologica che aprirà l’era del 5G.

Due ostacoli da superare. C’è però un contesto di riferimento sul quale bisogna intervenire, perché dagli ultimi studi si evidenziano ancora almeno due gap da colmare, uno di tipo culturale e l’altro più prettamente tecnologico. In particolare, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, solo una percentuale dell’8% delle aziende risultava pienamente digitalizzato, e parimenti esistono ancora aree dove le connessioni a Internet non sono presenti, specialmente in zone “bianche” ritenute poco interessanti per il mercato.

Agganciare il treno. Con l’entrata in scena di nuovi operatori la situazione potrebbe cambiare, a tutto vantaggio degli utenti e delle imprese: solo così sarà possibile prendere parte alla nuova rivoluzione che, secondo le stime, travolgerà tutto il mondo, e che ci condurrà nell’era del 5G e dell’Internet in ogni istante a velocità istantanea.

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