14 maggio 1977-14 maggio 2017: 41° anniversario, dell’uccisione di Antonio Custra

MORI', DURANTE ALCUNI SCONTRI IN PIAZZA A MILANO

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Con Leonardo Frosini, ricordiamo oggi un episodio di 41 anni or sono. Il 14 maggio 1977, a Milano, fu ucciso negli scontri di piazza il vice-brigadiere di polizia Antonio Custra. Per protestare contro l’omicidio di Giorgiana Masi, avvenuto a Roma due giorni prima, nel capoluogo lombardo era stata organizzata una manifestazione da parte di alcuni militanti della sinistra extraparlamentare.

Il corteo dei manifestanti partì dal carcere di San Vittore e si diresse verso Piazza Duomo. All’altezza di via De Amicis, il corteo fu intercettato dal Terzo reparto celere della polizia e si verificarono scontri, durante i quali un colpo sparato da una pistola calibro 7,65 colpì il vice-brigadiere Custra in pieno volto, trapassandogli la visiera del casco e uccidendolo. Antonio Custra lasciò la moglie incinta.

La figlia nacque il 1°luglio successivo, esattamente un mese e mezzo dopo il fatto. Grazie alla presenza, quel giorni, di alcuni fotografi che scattarono varie fotografie fu possibile ricostruire i fatti. Una foto che mostrava l’autonomo Giuseppe Memeo impugnare una pistola con entrambe le mani e puntarla ad altezza d’uomo divenne uno dei simboli degli scontri di piazza durante gli “Anni di piombo”.

Dopo dieci anni il colpevole della morte del vice-brigadiere Custra fu individuato in Mario Ferrandi (estremista di sinistra con un passato di militanza in Prima Linea, da cui si era dissociato) e condannato per concorso in omicidio. Giuseppe Memeo e Walter Grecchi furono condannati a 14 anni per concorso morale.

Dopo aver espiato 4 anni di pena in un carcere di massima sicurezza, Grecchi, che, nonostante la sua presenza sul luogo, negò sempre di aver sparato, visse latitante in Francia. Nel 2012 un altro autonomo identificato in Maurizio Azzollini, divenne collaboratore del vice-sindaco di Milano Maria Grazia Guida. Un altro militante, Pietro Mancini, fuggì in Brasile e, nel 2009, ottenne la prescrizione del reato.

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