Salvini centra l’obiettivo e resta segretario della Lega

BOSSI: CON LUI LA LEGA E' FINITA

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L’83% raccolto da Matteo Salvini alle primarie della Lega conferma che la base condivide la linea federalista-autonomista che aspira, da Nord a Sud, nel rispetto delle autonomie e delle diverse identità territoriali, ad un unico, forte e prestigioso partito nazionale con un leader scelto dal basso e sempre più amato dagli italiani”.

A commentare la larga vittoria di Matteo Salvini è Angelo Attaguile, segretario nazionale di Noi con Salvini, deputato nazionale che in tempi non sospetti aderì alla Lega alla Camera dei deputati, consentendo la costituzione del gruppo parlamentare, in un momento difficile per il Carroccio, ossia quando il partito si trovava ai minimi storici dopo gli scandali interni. Un progetto autonomista che, con l’ingresso di Angelo Attaguile, portò ad inserire nel simbolo della Lega la scritta “e delle autonomie”, in un momento in cui i più non avrebbero scommesso un solo centesimo su ciò che oggi si sta concretizzando.

Non sono stupito dal massiccio consenso riservato a Matteo Salvini dai militanti – aggiunge Angelo Attaguile – stiamo parlando di un vero leader che non ha nulla a che vedere con Umberto Bossi, due visioni totalmente differenti d’interpretare il modello di partito e la strada da percorrere per raggiungere gli obiettivi. Non a caso oggi la Lega è al 15%, merito di Matteo che ha saputo interpretare le istanze della base ed unire Sud e Nord in un unico grande progetto che trae forza dalla diversità, da quelle identità territoriali e culturali che qualcuno vuol cancellare e che noi invece puntiamo a valorizzare ed esaltare”.

E il lungimirante Attaguile vede ancora nel futuro: “Vedrete che Matteo Salvini diventerà premier con il sostegno determinante del Meridione”.

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