Antonio Mazzeo (ME): “Vicari, Morace e i Franza”

QUELLI CHE A MESSINA OGGI NESSUNO RICORDA DI CONOSCERE

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Antonio Mazzeo (giornalista), in un suo articolo per commentare gli arresti (relativi al sistema dei trasporti in Sicilia) di ieri a Trapani, scrive: “VICARI, MORACE E I FRANZA. QUELLI CHE A MESSINA OGGI NESSUNO RICORDA DI CONOSCERE.

Ed ancora: “Simona Vicari, la ex Sottosegretaria di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dove si occupava di -autotrasporto, piattaforma logistica nazionale, interporti, autostrade del mare, continuità territoriale con le isole, navigazione interna, piste ciclabili e smart cities-, ingloriosamente finita sotto inchiesta a Palermo per l’affaire traghetti per le isole minori è stata una delle politiche più corteggiate da alcuni importanti amministratori e da influenti suoi colleghi di partito della provincia di Messina”.

“Oggi nessuno sembra ricordare che si faceva la fila per sbloccare i fondi necessari per realizzare le uniche due (devastanti) opere sostenute dal MasterPlan di Renzi & soci, il porto e la piattaforma logistica di Tremestieri e il nuovo porto turistico di Sant’Agata Militello. A lei ci si rivolgeva per la realizzazione di programmi relativi alle -smart cities-, le assai controverse -città intelligenti-, nuovo business del complesso finanziario-militare-industriale che trasformeranno le aree metropolitane in veri e propri laboratori del controllo sociale iperautoritario (non è casuale che cybersecurity e smart cities saranno temi caldi del G7 di Taormina)”.

“Nessuno sembra poi ricordare (stampa in primis) come alla corte di Morace (Ustica Lines) e dei Franza (Caronte&Tourist) sin troppe amministrazioni pubbliche, associazioni culturali e sportive, onlus, forze politiche, finanche università, scuole medie e istituti secondari si siano presentate per ricavare sponsorizzazioni e risorse finanziarie per progetti, attività, eventi. E chi ha alzato il dito contro queste squallide modalità di mercificazione (davvero pochi anzi pochissimi in provincia) è stato vittima di violentissimi attacchi anche da parte di chi si dice promotore del cambiamento”.

“Abbiamo più volte, inutilmente, posto la questione dell’inopportunità che l’odierno vicesindaco del Comune di Messina, l’ingegnere Gaetano Cacciola, abbia continuato in tutti questi anni di amministrazione a ricoprire contestualmente il ruolo di presidente del Consiglio di amministrazione del Distretto Tecnologico Trasporti Navali Commerciali NAVTEC Sicilia, di cui fanno parte proprio Ustica Lines, Caronte&Tourist, e altre assai discutibili società legate alla produzione militare navale”.

A chiosa di tutto, Mazzeo evidenzia: “chissà se oggi, dopo le risultanze dell’inchiesta della Procura di Palermo sul sistema trasportistico navale in Sicilia e le sue attività di pericolosa lobbiyng su politici e amministratori nazionali e regionali, il buon Cacciola non trovi opportuno dimettersi o perlomeno autosospendersi dalla guida di Navtec. Intanto attendiamo un mea culpa da chi si è speso in questi anni per raschiare milioni per Tremestieri e Sant’Agata Militello prostrandosi di fronte alla ex sottosegretaria che nessuno ricorda di aver mai conosciuto o incontrato nella città dello Stretto”.

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