23 maggio 1992-23 maggio 2017: il ricordo, di Mariagrazia Brandara

COMMISSARIO DELL'IRSAP

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In occasione del 25° anniversario della -Strage di Capaci-23 maggio 1992-, un evento nel quale persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo ed alcuni componenti della scorta, giunge una nota del commissario (dell’Irsap) Mariagrazia Brandara.

Nel documento, si sottolinea: “in giornate come queste il rischio di cadere e scadere nella retorica è molto sottile, eppure la mafia uccide ancora per le strade di Palermo per regolare i suoi conti – ha detto il Commissario straordinario IRSAP Sicilia, Mariagrazia Brandara– a distanza di 25 anni dall’eccidio di Capaci costato la vita ai giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, il ricordo non può che essere accompagnato -dall’impegno-, altrimenti rischia di essere inutile e sterile, fine a se stesso”.

“Io vorrei poter lanciare un appello a chi si occupa della gestione della Cosa pubblica – sottolinea – a chi è al servizio dei cittadini ricoprendo ruoli di vario ordine e grado, a tutti i livelli nella Pubblica amministrazione, a fare il proprio dovere anche e soprattutto quando il rischio di rimanere imprigionato nelle maglie della corruzione è altissimo, ma anche ad affrontare situazioni compromettenti senza girarsi dall’altra parte, a non tenere le braccia conserte per paura di sbagliare ma a fare, perché il non fare è l’equivalente di fare male, anche quando questo vuol dire risultare impopolare, e ancora a non contribuire ad avvelenare i rapporti solo per garantirsi la carriera”.

E conclude: “penso che questo sia un buon modo di ricordare e fare memoria di chi al prezzo della sua stessa vita ha difeso e lottato contro il malaffare e la mafia per questa terra, che bellissima e disgraziata, per usare le parole di Paolo Borsellino, merita il nostro rispetto”.

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