Libero Gioveni (CI-ME): “Ma quanti, ma quanti, ma quanti poliziotti, carabinieri, finanzieri e militari stiamo vedendo in questi giorni?”

IN CITTA' ED IN PROVINCIA, PER IL G7 DI TAORMINA

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Il consigliere comunale di Messina, Libero Gioveni (CI-CS) in un post su facebook, fa alcune considerazioni abbastanza comuni ad ogni cittadino sul vertice previsto nella perla dello Jonio il 26 e 27 maggio prossimi e scrive: “MA QUANTI, ma quanti, ma quanti, MA QUANTI poliziotti, carabinieri, finanzieri e militari stiamo vedendo in questi giorni in città e in provincia per il G7 di Taormina.. proprio poco fa ho visto alcune postazioni fisse, con mitra in mano da parte degli agenti”.

“GIUSTO.. GIUSTISSIMO! La sicurezza non è mai troppa (e purtroppo quanto tristemente accaduto a Manchester ne è un altro drammatico esempio)… anzi, se è per questo dico “W le nostre forze dell’ordine, SEMPRE!!!”.

“Mi chiedevo, però, assistendo a queste scene da -far west-, se non fosse giusto che ci fosse un G7 anche nella nostra piazza Cairoli dove quasi tutte le sere bazzicano parecchi bulli che intimoriscono tanti ragazzini. O magari sarebbe stato giusto, per esempio, organizzare un G7 lo scorso sabato sera all’interno di quel locale di via Garibaldi dove 2 ragazzi sono stati massacrati di botte da un branco”.

“Oppure, mi chiedevo se non fosse giusto organizzare un G7 anche in alcuni rioni della nostra città dove a una certa ora scatta il coprifuoco o dove il -fuoco- (quello vero) lo si vede divampare in qualche auto! E perché non anche un G7 itinerante tutto per quei fracassoni che alle 3 di notte pompano i loro woofer facendoci sobbalzare dal letto quasi fossimo nel bel mezzo di un terremoto? E che dire di un bel G7 da tenere in tutte quelle arterie trasformate la sera in delle piste da Formula 1 da certi bastardi incoscienti?”.

“Beh, poi un bel G7 in qualche discoteca mentre qualche schifoso distribuisce qualche pilloletta di ecstasy fra gli adolescenti non sarebbe male direi! W le nostre forze dell’ordine SEMPRE dicevo… ma SEMPRE e ovunque… questo però sappiamo che non è possibile, ma non certamente per responsabilità dei nostri preziosi agenti o militari, troppo pochi purtroppo per fronteggiare i tanti rischi per la sicurezza che aleggiano nelle città”.

Gioveni, conclude il suo pensiero così: “ma la POLITICA, la politica che decide, la politica che programma, la politica che mette in campo scelte e strategie per la nostra sicurezza, questa pseudo politica insomma, forse, dovrebbe interrogarsi… ma che lo faccia presto! LA VITA UMANA NON HA PREZO…e soprattutto, NON PUO’ ASPETTARE”.