Palazzo Zanca: una richiesta di dimissioni, avanzata verso gli assessori Alagna e Ialacqua

FIRMATA DAI CONSIGLIERI: DANIELA FARANDA, DONATELLA SINDONI, SANTI DANIELE ZUCCARELLO, NICOLA CRISAFI E NICOLA CUCINOTTA

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I consiglieri comunali: Daniela Faranda, Santi Daniele Zuccarello, Donatella Sindoni, Nicola Cucinotta e Nicola Crisafi, in una lettera inviata al sindaco Renato Accorinti, all’assessore Daniele Ialacqua ed alla presidente del Consiglio Emilia Barrile, chiedono le dimissioni del responsabile all’Igiene cittadina della Giunta di Palazzo Zanca e del collega con delega alla Cultura, Federico Alagna.

Nella missiva sottoscritta, evidenziano fra l’altro: “in ragione delle recenti uscite dell’assessore Ialacqua e della sua adesione alle manifestazioni antiG7, riteniamo necessario aprire un confronto diretto, in aula, con l’assessore e il primo cittadino. Nella misura in cui Daniele Ialacqua non rappresenta solo se stesso ma l’intera città di Messina di cui è assessore, riteniamo inconcepibile l’atteggiamento da attivista oltranzista, a cui ci ha abituati con svariate uscite inopportune in questi anni e che non cessa di portare avanti, nonostante l’incarico istituzionale che ricopre”.

“Assurdo quello a cui stiamo assistendo in queste ore. Il fatto che assessori (finora si ha notizie di due e non uno) che rappresentano ufficialmente una città di 248.000 abitanti, si sentano legittimati a partecipare a manifestazioni contro le istituzioni riunite per discutere di temi di interesse globale, ha dell’incredibile”.

È tempo che Sindaco ed assessori decidano che cosa vogliono fare: “o sei attivista in protesta contro il sistema sempre e a tutti i costi, oppure sei parte delle istituzioni. Delle due l’una. È evidente che Ialacqua non intende scindere le cose ma noi non possiamo accettarlo, per questo abbiamo chiesto trasversalmente, di sentire in aula sindaco e assessori interessati e sosteniamo la necessità che lascino i propri incarichi, rassegnando le dimissioni o vengano sollevati dal l’incarico dall’Accorinti sindaco e non dal Renato attivista”.

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