3 giugno 2017: la solennità della “Madonna Lettera”

PROTETTRICE DELLA CITTA' DI MESSINA

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Oggi Messina è in festa perché celebriamo Maria come patrona della nostra città.

Secondo la tradizione, nella “Lettera” che Maria mandò ai messinesi vi era scritto questo: “Maria Vergine, figlia di Gioacchino, umilissima serva di Dio, Madre di Gesù Crocefisso, della tribù di Giuda, della stirpe di Davide, salute a tutti i Messinesi e benedizione di Dio Padre Onnipotente”.

“Ci consta, per pubblico strumento, che voi tutti con fede grande avete a noi spedito Legati e Ambasciatori e confessate che il nostro Figlio, generato da Dio, sia Dio e uomo, e che dopo la sua risurrezione salì al cielo, conoscendo voi la via della verità per mezzo della predicazione di Paolo Apostolo eletto”.

“Per la qual cosa, benediciamo voi e la stessa città, della quale Noi vogliamo essere perpetua protettrice.

Da Gerusalemme“.

E’ stato tramandato

Messina può vantare un primato molto particolare: “è una delle poche città al mondo a testimoniare un forte legame con la Vergine Maria”.

“Secondo un’antichissima tradizione, nel 42 d.C. Paolo di Tarso, l’apostolo delle Genti, durante il viaggio che lo condusse in catene a Roma, dopo il famoso naufragio a largo di Malta e prima del suo approdo a Reggio come raccontano gli Atti degli Apostoli, fece una sosta a Messina. Probabilmente approdò forse in città nel porto falcato o a sud di Messina presso un antico scalo, importante in quel periodo storico e chiamato oggi appunto Cala San Paolo”.

“Paolo diede l’avvio sicuramente ad una forte comunità cristiana, che già prima del suo fugace passaggio aveva già mosso i primi passi. Quattro messinesi della comunità cristiana, Girolamo Origgiano, Marcello Bonifacite, Brizio Ottavio ed il Centurione Mulè, partirono a nome della città alla volta della Giudea. Prima, visitarono i luoghi più significativi della vita di Gesù, successivamente si portarono presso la casa di Giovanni, nella quale si incontrarono con Maria”.

“E’ a questo punto, che la Vergine Santissima, accolse benevolmente gli ambasciatori messinesi esprimendo loro la sua felicità per la conversione che avevano deciso di intraprendere. Terminato il lungo incontro, la Madre di “Cristo N.S.” fece scrivere una lettera diretta a tutta la città in cui esprimeva prometteva (trasportata dalla sua felicità), la sua materna e perpetua protezione”.

“L’8 settembre di quell’anno i delegati ritornarono a Messina, con la Lettera legata con una ciocca di capelli della Madre Santa”.

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