A Roma, Virginia Raggi afferma: “Riorganizziamo le Partecipate, stop a sprechi e parentopoli”

AZIENDE EFFICIENTI, PER MIGLIORI SERVIZI AI CITTADINI

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La sindaca di Roma, Virginia Raggi, in una nota specifica: “riorganizzare le società partecipate di Roma Capitale. Eliminare i -carrozzoni- che nel passato hanno prodotto clientele, sprechi di denaro pubblico e parentopoli varie, per lo più senza fornire servizi adeguati. Rilanciare aziende sane, competitive ed efficienti. Salvaguardare al massimo i posti di lavoro dei dipendenti onesti che hanno sempre operato, pure tra mille difficoltà, per assicurare servizi ai cittadini”.

“Sono gli impegni assunti di fronte ai romani e che stiamo onorando con un’attività intensa, affidata a un assessorato ad hoc guidato da Massimo Colomban che ha il compito di mettere ordine in una galassia di circa 80 enti che costano ogni anno oltre 1,5 miliardi di euro e impiegano più di 25mila persone. Quest’ultimo, poco dopo il suo insediamento, ha creato un Gruppo di lavoro coordinato dall’ingegner Paolo Simioni, dedicato alla ricerca di sinergie tra le tre principali società partecipate (Acea, Ama e Atac) poi estesa anche alle aziende minori”.

“Grazie a questo intenso lavoro inizia a delinearsi un quadro analitico delle principali criticità e, parallelamente, dei punti di forza. E si sta producendo un’ottimizzazione dei processi operativi e la crescita del management, per introdurre un nuovo approccio culturale alla gestione delle società orientata al lavoro di squadra e al raggiungimento degli obiettivi industriali”.

Nel giro di qualche mese verrà presentato il piano complessivo di riorganizzazione della Partecipate: “gli obiettivi sono quelli di semplificare il panorama, efficientare i servizi offerti, creare sinergie tra i diversi enti, tutelare i livelli occupazionali orientando maggiormente le tante competenze a un migliore servizio per la collettività”.

“Un approccio confermato anche dalla soluzione individuata per Roma Multiservizi, società con 4.200 dipendenti partecipata al 51% da Ama e per le restanti quote da soggetti privati, in crisi da anni. La gara a doppio oggetto consentirà di costituire una nuova società a capitale misto pubblico-privato controllata direttamente da Roma Capitale. Sia l’individuazione del socio privato che l’affidamento dei servizi saranno al centro di una gara europea, come previsto dalla legge”.

“Il perimetro dei servizi erogati dal nuovo soggetto, oltre a ricomprendere quelli tradizionalmente svolte, sarà progressivamente ampliato sino a includere, tra le altre, le operazioni di manutenzione dei circa 44 milioni di metri quadri di verde orizzontale che fino ad oggi erano affidati a terzi e in alcuni casi proprio alle cooperative legate a Mafia Capitale. In questo modo, la nuova azienda avrà la possibilità di conservare e ampliare un adeguato volume di attività e di fatturato, che consentiranno di preservare il massimo numero di posti di lavoro”.

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