Messina: inaugurato, il Museo interdisciplinare regionale

A DISTANZA DI SEI MESI, DA UNA PRIMA APERTURA PARZIALE

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Dopo aver centrato l’obiettivo dell’apertura (avvenuta ieri) del Museo, il prossimo è ora quello di concentrarsi sulla “Cittadella della Cultura”.

Il polo museale, è stato benedetto da monsignor Giovanni Accolla vescovo di Messina, alla presenza del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Angelino Alfano, quest’ultimo ha inaugurato il percorso medievale-moderno che integra la sezione archeologica.

Nello spazio espositivo, adesso si possono ammirare le 750 opere collocate nei 4700 mq utilizzati per contenerle. Un edificio pronto da venti anni, per essere allestito con il materiale rimasto nei depositi per circa 100 anni. Il vecchio museo, verosimilmente e realisticamente, ha assolto alla funzione di “custode”, preservando dal sole e dall’acqua tutte le varie espressioni artistiche presenti e salvate dopo il terremoto del 1908, comprese quelle sfuggite alla distruzione delle chiese demolite.

Come è noto ai più, fino ad ora le sale museali erano quelle di una antica filanda, una struttura non costruita per  i fini cui si è  pensato di doverla usare, pur sempre un opificio, certamente inadatto ad ospitare manufatti artistici. 

Seguono ora, gli interventi di: Rosario Crocetta (presidente della Regione Sicilia),  Carlo Vermiglio (assessore ai Beni Culturali ed all’Identità Siciliana), della dottoressa Caterina Di Giacomo (direttrice del Museo), di Renato Accorinti (sindaco), di Giovanni Ardizzone (presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana) e di Angelino Alfano (ministro degli esteri), ed il finale dedicato al momento di preghiera che ha preceduto il taglio del nastro.

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