L’ultimo messaggio di Marco Prato, suicida in cella: “Sono innocente”

ACCUSATO PER L'OMICIDIO VARANI

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Infilandosi un sacchetto di plastica in testa, aprendo al suo interno una bomboletta del gas che usava per cucinare, si è ucciso nel carcere di Velletri, Marco Prato accusato dell’omicidio di Luca Varani, il 23enne ucciso a colpi di martello e coltellate dopo essere stato stordito il 4 Marzo 2016.

“Non ce la faccio a reggere l’assedio mediatico che ruota attorno a questa vicenda. Io sono innocente”. Ha scritto questo ultimo messaggio in cella poi si è infilato in testa un sacchetto di plastica, riempito del gas della bomboletta che usava per cucinare.

Per il delitto è già stato condannato, in abbreviato, a 30 anni, Manuel Foffo che, con Prato, aveva massacrato la vittima.

La Procura di Velletri indaga per istigazione al suicidio. Il procedimento, coordinato dal procuratore Francesco Prete è contro ignoti.

Non è escluso che l’indagine andrà a verificare se lo stato di detenzione di Prato fosse compatibile con le sue condizioni psicofisiche.

Domani verrà svolta l’autopsia mentre oggi al sopralluogo svolto dal pm di turno era presente anche la polizia scientifica.

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