Giorgio Ceccarelli (RM): “Per mia figlia…”

DAL 1996 AL 2016, 20 ANNI COME SU UN RING

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Un papà (Giorgio Ceccarelli), che si è impegnato tanto in questi anni, per tutti coloro rimasti loro malgrado coinvolti nelle maglie della Giustizia normata dal diritto di “famiglia”, a causa di un divorzio le cui conseguenze sono patite solo dagli uomini, scrive: “dal 1996 al 2016, 20 anni come su un ring”.

“Per mia figlia..! Nel 1996, sono salito su un ring dove ho combattuto con molti nemici senza potermi difendere mai. Solo pugni in faccia senza guantoni e mille cadute sul tappeto. Prima dei 10 secondi mi sono rialzato e sono ancora in piedi. Per 20 anni non ho mai alzato le mani o le braccia per difendermi dai colpi. Vent’anni di colpi ricevuti e incassati”.

“Lo scorso 19 agosto 2016, mi sono difeso dando solo un colpo per legittima difesa ritardata. Il mio pugno con un libro per un grande KO e non so quanti/e si rialzeranno dal tappeto come ho fatto io per 20 anni. Un colpo solo… uno solo dopo 20 anni e il conteggio dei 10 secondi non sarò io ad ascoltarlo”.

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