Daniele Ialacqua (ME): “Messinaservizi Bene Comune, può ripartire”

"UNA LUCE IN FONDO AL TUNNEL E NON E' UN TRENO"

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Dopo aver conseguito un risultato (il favore di parte dei componenti il Consiglio comunale di Palazzo Zanca che hanno dato il via libera alla nuova era della raccolta rifiuti in città) decisivo ieri sera, oggi l’assessore (della Giunta Accorinti) Daniele Ialacqua scrive: “il consiglio comunale ha approvato nella tarda serata di venerdì 23 giugno la delibera che affida la gestione del servizio rifiuti a Messinaservizi Bene Comune. Una delibera storica, un risultato non scontato. E’ doveroso ringraziare quella ventina di consiglieri comunali che ha consentito di arrivare all’approvazione della delibera, nonostante buona parte di essi non ne condividesse i presupposti e le finalità, garantendo le condizioni d’aula affinchè la delibera passasse”.

“Un atto di responsabilità in un momento delicato della vita della città di cui va dato atto e merito senza ipocrisie. La comunicazione del voto finale favorevole ha fatto scoppiare l’applauso dei lavoratori e dei cittadini presenti in tribuna. Anche a loro un doveroso ringraziamento per avere seguito con compostezza e senso di responsabilità, nonostante la giustificabile tensione, l’evolversi dei lavori d’aula in questi mesi. Il voto del consiglio comunale di venerdì, che segue quello per il piano ARO e per la costituzione della società, consente di dare vita ad una compagine in house unica, che mette insieme più aziende e servizi, per ridurre i costi, ed ottimizzare i servizi stessi, con un controllo più stretto del socio unico, che non è il comune ma sono i cittadini”.

“Con l’approvazione della delibera che affida il servizio alla Messinaservizi Bene comune possiamo chiudere finalmente non un capitolo ma un libro della gestione rifiuti a Messina, ed iniziarne uno nuovo”.

Il vecchio libro è fatto di tanti capitoli belli e brutti: “ci sono certo, e non si possono negare, capitoli di malagestione, malaffare, clientelismo, emergenze periodiche sofferte dai cittadini, di debiti e mancanza di programmazione, ma ci sono anche capitoli di cittadini che hanno pagato la tassa rifiuti nonostante tutto, capitoli di lavoro, di sacrifici che hanno fatto la gran parte dei lavoratori, che hanno dovuto lavorare in condizioni difficili, con mezzi usurati, senza gli strumenti di protezione individuale, in condizioni di sicurezza pessime, e tra questi capitoli non possiamo non ricordare quello della morte dell’operaio Tomasello, perchè non si può e non si deve morire sul posto di lavoro. L’appendice finale di questo vecchio libro è la richiesta di fallimento che l’Amministrazione comunale intende contrastare e di concerto con Messinambiente sta preparando gli atti necessari per non fare fallire la storica partecipata”.

“Il nuovo libro, che fatichiamo ad aprire per le ricorrenti crisi nella raccolta dei rifiuti, lo abbiamo già iniziato a scrivere con l’avvio dell’implementazione della raccolta differenziata porta a porta. Bisogna insistere su questa strada. Ma è necessario fare nuovi investimenti, cambiare l’organigramma aziendale, modificare la catena di comando e di controllo, attuare finalmente il piano d’intervento ARO, uscire definitivamente dal sistema dell’emergenza. E’ questo il nostro compito, non solo dell’Amministrazione comunale ma dell’intera città. Una responsabilità grande che accettiamo con entusiasmo. Non abbiamo più alibi”.

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