Taobuk: questa sera l’inaugurazione del “Festival Internazionale del libro”, giunto alla 7^ edizione

AL TEATRO ANTICO DI TAORMINA

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Taobuk, il Festival Internazionale del libro, giunto alla settima edizione, si terrà a Taormina da sabato 24 a mercoledì 28 giugno 2017, e avrà come centro la letteratura, in dialogo con il cinema, la musica, il teatro, le arti visive, il grande giornalismo e l’enogastronomia. Scrittori, giornalisti, filosofi, artisti, esponenti della società civile e politica, sia italiani sia internazionali, parteciperanno a incontri, tavole rotonde, momenti musicali e di spettacolo, reading, mostre di fotografie, botteghe del gusto, itinerari turistici, proiezioni di film, corsi di scrittura.

Sabato 24 giugno, alle ore 20.30, nel magnifico Teatro Antico di Taormina, si svolgerà l’inaugurazione di Taobuk 2017, il Festival Internazionale del Libro che si terrà dal 24 al 28 giugno e che quest’anno avrà come tema “Padri & Figli”. Nella serata verranno conferiti i Taobuk Awards, riconoscendo a ciascuno dei premiati un particolare legame con i temi del dialogo tra passato e presente, del confronto generazionale, dell’impegno sociale e civile.

I Taobuk Awards for Literary Excellence andranno a due scrittori: l’israeliano Abraham Yehoshua, considerato il massimo esponente della letteratura israeliana contemporanea, il cui pensiero ha attinto spesso dai valori fondativi dei Padri, con un’attenzione particolare al rapporto tra gli intellettuali e i maestri del pensiero; lo scrittore italiano Domenico Starnone, uno dei più autorevoli esponenti del mondo culturale che ha dedicato grande attenzione al processo dialettico che lega maestro e discepolo, e alla missione dell’insegnante nella sua accezione più alta.

Il Taobuk Award all’impegno civile verrà assegnato al procuratore e saggista Nicola Gratteri, che con la sua azione di magistrato ha dimostrato quanto la cultura della legalità possa ancor oggi essere uno strumento potente, posto al servizio della collettività, mentre Gianni Amelio, uno dei più apprezzati registi italiani, riceverà il Taobuk Award per il film “La tenerezza”, per aver toccato con grande sensibilità, anche in questa ultima sua produzione, temi come il confronto generazionale e i rapporti tra genitori e figli.

Luigi Lo Cascio, attore, autore e regista di cinema e teatro tra i più autorevoli del panorama non solo nazionale, riceverà il Premio Una vita per l’arte e ricorderà il maestro di Girgenti con alcune letture magistrali, nell’anno in cui ricorre il centocinquantenario della nascita del grande scrittore e drammaturgo. La serata prevede infine la partecipazione straordinaria di Christian De Sica, figlio di Vittorio, icona internazionale del cinema italiano, padre e maestro del neorealismo, che riceverà il Premio per la sua interpretazione drammatica in Fräulein di Caterina Carone.

Il soprano Daniela Schillaci aprirà la serata con l’esecuzione dell’aria Casta diva dalla Norma di Vincenzo Bellini. A concludere la cerimonia sarà invece l’artista israeliana Noa che si esibirà in concerto con l‟Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, diretta dal maestro Domenico Sanfilippo.

La serata sarà condotta dal giornalista del Tg1-RAI Alessio Zucchini e da Antonella Ferrara, presidente Taobuk.

Padri e figli è ben più che il titolo della settima edizione del Taormina Book Festival. È un invito a generare e condividere idee e opinioni sul processo della trasmissione di valori e identità, generazione dopo generazione.

La “questione” dei padri, come quella dei maestri e delle radici, fa parte del nostro orizzonte comune. Le domande -Chi sono- e -da dove vengo- non sono scisse. Chiedersi da dove veniamo significa fare un bilancio di ciò che c’è stato prima, di quello che ci è stato lasciato in eredità. Pensare sè stessi è innanzitutto pensarsi al passato.

La storia – come ci è insegnato – nasce proprio dall’atto di disubbidienza di un progenitore, a sua volta figlio, che disattende a un precetto per puro desiderio di conoscenza. Ma un padre è anche “un figlio che ha un figlio”, come scrive Pasolini nell’Affabulazione e il “gioco della paternità” è un gioco combinatorio delle identità multiple.

Nella dialettica maestro-discepolo c’è la stessa tensione che in quella padre-figlio: a chi riconoscere l’autorevolezza di un magistero chiamato vita? Chi sono i maestri di oggi? Padri sono anche quelli che falliscono, nel durissimo giudizio storico di Pirandello espresso ne I vecchi e i giovani, romanzo in cui i padri “si trovano a essere responsabili degli scandali, della corruzione e del malgoverno dei giovani”.

Domandarsi da dove veniamo, significa sapere cosa abbiamo ricevuto in eredità dal passato e cosa vogliamo essere pronti a rendere alle generazioni future, in un delicatissimo passaggio del testimone che si chiama civiltà.

Il problema delle radici, connesso a quello delle prospettive, dell’eredità che si vuole lasciare, del pensarsi futuro attraverso le generazioni, continua ad echeggiare nella frase di Lev Tolstoj: “Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radici in altri”. Al Festival tenteremo di farci alcune di queste domande, ascoltando anche le risposte che ci daranno gli scrittori e gli artisti che amiamo, dalla viva voce di alcune delle massime personalità del nostro tempo.

La nostra Presidente Antonella Ferrara vi invita stasera all'inaugurazione di #Taobuk17, ma non è sola (Alessio Zucchini ne sa qualcosa).

Pubblicato da TAOBUK taormina book festival su Sabato 24 giugno 2017

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