Antonino Sapienza (ME): “Ci sono cose, che vanno oltre la nostra percezione”

"REALTA', TANTO VICINE, PARALLELE E SUBDOLE"

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Antonino Sapienza, imprenditore del settore turistico nella nostra città, ha scritto sul proprio profilo facebook un post (di spessore) adatto a sensibilizzare le tante coscienze certamente sopite, in esso scrive: “ci sono cose che vanno oltre la nostra percezione, oltre la conoscenza ma mai oltre le sensazioni. Tutto ciò che non vediamo e non riusciamo a comprendere magari lo accettiamo, dimensioni invisibili ma esistenti, realtà tanto vicine, parallele, impercettibili e come tali spesso subdole. Tanti malesseri imputati allo stress della vita, qualcuno vuole farci credere che sia così”.

“Sarà! Poi c’è la tecnologia, la globalizzazione, si chiama progresso, lo stesso progresso che dovrebbe comunque garantire l’incolumità e tutelare la salute. Ne sono fautore ma a volte ci chiediamo perchè tante cose che non hanno risposta! L’incremento esponenziale dei -mali-, di certo dovrebbe farci pensare, riflettere! Ovvio che colpa sia dell’alimentazione, del fumo, di altri -vizi- ed -usi o abusi- del mondo moderno. La nostra Messina, città del vento, tanto vento dove l’inquinamento di qualunque tipo sembrerebbe quasi sconosciuto, com’è sconosciuto il regolamento comunale per gli apparati ricetrasmittenti di telefonia cellulare in primis, proliferati come funghi da vent’anni a questa parte in ogni luogo, su tutti i tetti dov’è tecnicamente possibile e dove i condomini accettano di buon grado le installazioni a fronte di tanti bei soldini”.

“A Messina non è mai esistito un regolamento comunale, mi chiedo come siano state concesse in passato le autorizzazioni (forse autorizzazioni speciali dei sindaci), scopro di un vecchio protocollo d’intesa (del 2000 per l’esattezza) tra le precedenti amministrazioni ed i gestori (c’è anche -Blu- per chi l’avesse dimenticata) che prevede tra l’altro l’attivazione di un sistema di monitoraggio denominato Maxwel del quale non si ha notizia certa di attuazione. Mi informo e scopro con piacere che la attenta e solerte consigliera comunale Daniela Faranda ha depositato una bozza di regolamento”.

La stessa consigliera mi offre massima disponibilità per ulteriori step in merito. Mi informo e scopro con piacere che è attivo ed impegnato un gruppo spontaneo nato a Sperone: “si chiama Peat Messina. Mi informo e scopro che a sono attive alcune centraline nelle scuole Mazzini, F. Crispi, Montepiselli, G. Martino di Tremestieri e Beata Eustochia ed altre collocate in terrazze di edifici situati al centro urbano, all’Istituto Don Orione; alla Casa di cura S. Camillo e a Palazzo Piacentini”.

“Mi chiedo chi o cosa monitori tutto il resto della città che si estende per 40 km. Scarico una semplice app che sfrutta il magnete del microfono per rilevare l’induzione dei campi elettromagnetici, certo un’applicazione che lascia il tempo che trova, limitativa e nulla di professionale ma in certi casi ed in certi luoghi arriva clamorosamente a fondo scala! Sarà un caso! Contatto la direttrice dell’Arpa la quale mi riferisce che le misurazioni devono essere richieste solo da enti e su eventuali denunce”.

“Le strutture interessate sono appunto l’Arpa, l’Ispra e l’Asp. Per info, il valore di attenzione è pari a 6 V/m per le onde ad alta frequenza. Andrò avanti in questa ricerca, per chi fosse interessato o avesse ulteriori info mi contatti al 347 9711320″.

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