CARLO MERCADANTE: “CON LA MIA VITTI ‘NA CROZZA INIZIA IL COUNTDOWN PER IL NUOVO ALBUM”

Un singolo e un video: venerdi 23 giugno su tutte le piattaforme digitali

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Una ballata in chiave moderna, un canto di dolore lento e accorato..

Un canto che ha attraversato il tempo, da solo, a piedi scalzi, è un canto forte che non ha bisogno di compromessi per farsi strada. Fa parte della cultura delle persone. “Vitti na crozza” è uno di questi canti, un brano che nessuno potrebbe considerare vecchio o fuori moda, che di voce in voce continua il suo cammino. A reinterpretarlo è Carlo Mercadante, cantautore di origini siciliane che lo ha scelto come anticipazione del suo prossimo album in uscita in autunno.

La versione di Mercadante, tra le tante esistenti, vuole ridare il giusto senso a versi della tradizione che parlano di morte, di sofferenza ma anche di attaccamento alla vita, di dignità e riscatto sociale. Il canto si conclude con una strofa che descrive l’amore inarrivabile che un siciliano ha per la propria terra: “C’è nu jiardinu ‘mmezzu di lu mari/ tuttu ntissutu di aranci e ciuri/ tutti l’aceddi ci vannu a cantari/ e li sireni ci fannu l’amuri”. Insomma, dopo tanto dolore, il paradiso. E il paradiso per un siciliano non può che somigliare alla Sicilia.

L’idea era quella di realizzare una ballata in chiave moderna. Lontana dalla tradizione nei suoni ma, allo stesso tempo, rispettosa della tradizione stessa. Un canto di dolore, cantato come tale, lentamente, accoratamente.

La produzione del brano è stata affidata a Giuseppe Scarpato con gli interveti di Paolo Baglioni e Raffaele Lopez.

Il Video è stato girato tra la Torre di Protonotaro e Calderà (ME) con la collaborazione di Sicilia Danza di Barcellona Pozzo di Gotto.

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