Messina: sui 4 anni della Giunta Accorinti, interviene il consigliere comunale Libero Gioveni

CHIEDE, L'INDIZIONE DI UN CONSIGLIO COMUNALE AD HOC

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Esattamente 4 anni fa, il 24 giugno 2013, iniziò a Messina la “favola” dell’insegnante “scalzo”, che nell’aula più prestigiosa e rappresentativa dell’intera città, venne proclamato “Sindaco della città di Messina”!

           Il sottoscritto Libero Gioveni, nella qualità di consigliere comunale, rilevata l’opportunità che 4 anni pieni di governo della città possono essere ritenuti più che sufficienti per esprimere un giudizio politico, da parte del Civico Consesso, sull’operato di un’Amministrazione che si era candidata come “alternativa” e rivoluzionaria rispetto a “quellicheceranoprima”,

chiede

 alla S.S. di voler convocare una seduta del Consiglio Comunale alla presenza del Sindaco Renato Accorinti e di tutta la sua Giunta, affinché egli relazioni all’Aula quanto fatto rispetto al programma presentato agli elettori messinesi nelle “Amministrative” del 2013.

             Come è noto, il programma di Accorinti era molto articolato e soprattutto tendente a dare la classica “inversione di rotta” rispetto al passato, che invece si è rivelata addirittura peggiore su alcuni aspetti (gli spaventosi ritardi sull’approvazione dei Bilanci ne costituiscono un esempio lampante!).

            Solo per ricordare alcuni punti, mi preme citare la creazione della flotta comunale, la stesura del bilancio partecipato, la riduzione delle indennità agli assessori, la creazione di una “Cittadella del MADE in Sicily” nell’area fieristica, la creazione di “orti comunali”, la messa a norma degli impianti sportivi e tanti, tantissimi altri temi o questioni che, forse con troppa enfasi, erano state annunciate come realizzabili (Piano Regolatore Generale dell’Ambiente, mappatura strutturale dei fabbisogni scolastici, centri sociali per anziani nei quartieri ecc.).

            Inoltre, sarà l’occasione per discutere e approfondire le cause sull’immobilismo o sul fallimento in alcuni settori (Risanamento) o occupazionali (cantieri di servizio), sulle rivoluzioni mancate (servizi sociali, cura del verde), sulle perdite di finanziamento, sulla paralisi dell’edilizia, sul mancato sviluppo del turismo, sui rapporti con altre istituzioni, sulla mancata programmazione di eventi culturali, per non parlare poi della scelta azzardata di far diventare “uno e trino” il “Segretario/Direttore/Ragioniere” Generale!

            Insomma, di “carne al fuoco” ce n’è davvero tanta, e forse non basterà una sola seduta, perché il dibattito si prevede lungo e “acceso”. La città, dopo il voto “storico” di 4 anni fa, vuole conto e ragione, seppur saranno poi gli stessi cittadini, con le Amministrative dell’anno prossimo, a giudicare definitivamente l’operato di questa Giunta!

                                                                                                   Il Consigliere Comunale                                                                                                                   Libero Gioveni

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