Palermo: è migliorata, la bimba di 18 mesi che sarebbe stata picchiata dalla madre

E' VIGILE, NON HA MAI AVUTO BISOGNO DI VENTILAZIONE ASSISTITA

0
556

Domenica 25 giugno, una bambina di 18 mesi è stata trasportata all’Ospedale G. Di Cristina (cosiddetto dei Bambini) di Palermo in condizioni gravissime. Nell’immediatezza i sanitari intervenuti per le prime cure del caso, hanno effettuato una TAC, da questo esame si sono potute accertare lesioni cerebrali preoccupanti. Ad indagare sull’episodio, sono i carabinieri di Partinico (PA), la cittadina dove la piccola abitava con la madre 21enne, il compagno di lei e la figlia (non della coppia) di due anni e mezzo. Entrambe le bambine, sono soltanto figlie della giovane.

Da una prima ricostruzione dei fatti, sembrano evidenti le responsabilità della donna che è stata denunciata per violazione degli obblighi di assistenza familiare e lesioni personali, dal momento che sul corpicino della figlia sono stati riscontrati lividi, un morso ed escoriazioni sul collo e sulla schiena.

A dare l’allarme, è stata la genitrice del convivente della ragazza, che spaventata avrebbe gridato: “aiuto, aiuto, la bambina sta male”.

I militari dell’Arma, hanno ascoltato sia i genitori che i parenti. Intanto, la piccola è stata affidata dal Tribunale per i Minori al direttore sanitario del Polo pediatrico “Di Cristina”, il dottor Giorgio Trizzino. L’altra figlia invece, dalla scorsa settimana si trova ricoverata al presidio Vincenzo Cervello (del capoluogo siciliano), giunta nel nosocomio in seguito alla frattura di entrambi i polsi.

La struttura sanitaria dove viene assistita la creatura di pochi mesi, ha diffuso nella serata di ieri un bollettino medico che recita: “per trauma cranico da riferito incidente domestico. All’ingresso in Ospedale appariva vigile, senza deficit motori, ma progressivamente è diventata sonnolenta. La piccola paziente è stata sottoposta a monitoraggio intensivo e le indagini strumentali dimostrano la stazionarietà delle lesioni cerebrali. Dalla mattina di ieri è migliorata ed in atto è vigile, cosciente, e non ha mai necessitato di supporto respiratorio”.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO