Taormina: sulla mancata partecipazione al Film fest, il Cirs di Messina si dice amareggiato

"E' UN COMPORTAMENTO INCOMPRENSIBILE"

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Da diversi anni, era diventata una consuetudine l’inaugurazione di “Taoarte”, con la partecipazione del “Cirs – Comitato italiano reinserimento sociale” di Messina. Quest’anno dopo le roventi polemiche dei mesi scorsi seguite all’annullamento da parte del Tar di Catania, della delibera che aveva aggiudicato l’organizzazione della kermesse alla “Videobank Spa”, l’esclusione è stata decisa dai vertici della manifestazione che hanno deciso di soprassedere alla “serata” per aprire la rassegna.

Alla luce di tutto ciò, non poteva farsi attendere la reazione della presidente del sodalizio associativo messinese, la dottoressa Maria Celeste Celi, che in una lettera indirizzata al sindaco di Messina Renato Accorinti, al collega di Taormina, Eligio Giardina ed al segretario generale di “Taormina Arte”, Ninni Panzera, scrive: “è importante ricordare agli organizzatori, i messinesi ne sono a conoscenza, considerate le molteplici sollecitazioni, che dal 2009 l’evento di apertura è stato organizzato dal Cirs, ottenendo sempre grande riconoscimento di pubblico e rilevanza sui media locali, regionali e nazionali”.

“Inoltre, per le amministrazioni coinvolte e per -Taormina Arte- non c’è stato alcun costo da sostenere, poiché ci siamo avvalsi di sponsor privati, che si sono adoperati sempre con coscienza e solidarietà per aiutare il nostro sodalizio. Gli sponsor stessi da mesi ci sollecitano, in quanto l’evento, in maniera crescente negli anni, è stato utile alle ditte (messinesi e siciliane) in termini pubblicitari e commerciali (defilé ,vendite, immagine, comunicazione e altro)”.

“La presidente, poi, ricorda come l’evento abbia -costituito un’importante fonte di reddito, derivante dalla vendita dei biglietti, per la Casa famiglia del Cirs, che già da qualche anno ha visto ridotti gli introiti da parte del Comune di Messina e, pertanto, ha difficoltà nella gestione della stessa Casa. Inoltre, il Cirs vanta un credito con Taormina Arte già dal 2007-“.

“Quale sia il motivo di tale esclusione, che di certo non giova alla nostra città, in termini di giustizia sociale, di esempio etico, di valore artistico e culturale della manifestazione, anche in relazione ai numerosi ospiti che in questi sette anni sono intervenuti, non lo comprendiamo”.

“E’ un comportamento incomprensibile specie alla luce di un’amministrazione, quella del Comune di Messina, che ha avuto in campagna elettorale, e solo in campagna elettorale, come obiettivo le politiche sociali. L’intento del Comitato italiano per il reinserimento sociale, è sempre stato quello di riportare a Messina la rassegna cinematografica per ricostruire radici e sensi di identità e dare ai giovani sollecitazioni motivazionali per l’impegno e la crescita nella loro città, con stili di vita in cui la solidarietà si sposa con il senso civico”.

In conclusione, sostiene la Celi: “speriamo, che con questa sollecitazione si possano approfondire le motivazioni per cui ancora una volta la nostra città e il nostro ente vengano penalizzati”.

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