Forza d’Agrò (ME): il sindaco Fabio Di Cara, si rivolge alla magistratura

PER TUTELARE IL BUON NOME DEL PAESE, COSI COME IL PROPRIO

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A Forza d’Agrò, non ci sono rimasti bene dopo aver visto un articolo apparso su “QN (Quotidiano Nazionale)”. Per questo, il sindaco, l’avvocato Fabio Di Cara ha deciso di rivolgersi alla Procura di Messina per tutelare il buon nome della cittadina che amministra, così come il suo.

Di Cara, in un comunicato scrive: “un giornale nazionale non diffuso nel nostro territorio ha dedicato due pagine per infangare il Comune di Forza d’Agrò, la memoria di un giovane forzese morto in una tragedia in Spagna, gli amministratori di Forza d’Agrò e infine la tanta bistrattata Sicilia dipinta ancora una volta come terra di mafia”.

Quotidiano Nazionale che comprende la Nazione, il Resto del Carlino e il Giorno, i pubblica il seguente articolo: “Falcone e Borsellino, sfregio siciliano. Cancellati dal paese del -Padrino-“.

Sottotitolo: “Forza d’Agrò, la giunta toglie il nome dei due giudici alla villa comunale. L’articolo afferma che c’è a Forza d’Agrò -un sindaco decisionista che con la connivenza di uno spicchio di PD e un brigadiere dei Carabinieri in prima linea- oscura la memoria di chi, per la giustizia ha dato la vita”.

Ed ancora: “Forza d’Agrò è il primo comune italiano ad aver sostituito nella toponomastica cittadina i nomi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino…”.

Ometto altri passaggi ma il clou lo si raggiunge quando viene affermato che: “in un paese di meno di mille abitanti e settecento elettori, dove le poltrone si decidono per un pugno di voti, i civici al potere hanno voluto ritagliarsi un santino… il tutto per amore di -familismo-“.

“L’Amministrazione Comunale incredula e fortemente turbata per la cattiveria e la bassezza dell’azione manifesta sdegno per le falsità riportate nell’articolo, e soprattutto perché si conosce la fonte del soggetto che ha suggerito l’articolo e che da tempo ha avviato una campagna di false accuse rivolgendosi anche ai media nazionali. Soggetto sicuramente con seri problemi mentali che tuttavia davanti ad una tragedia come la morte di Dario Lombardo, avrebbe dovuto pensarci bene prima di agire. C’è anche la superficialità di una classe di giornalisti soprattutto del Nord Italia, che non vedono l’ora di infangare il Sud e la nostra terra e che senza verificare la fondatezza della notizia scrivono falsità”.

“A Forza d’Agrò esiste tutt’oggi la villa intitolata a Giovanni Falcone ed è proprio quella inserita nella foto riportata dalla testata giornalistica. Vi erano due diverse ville intitolate ai magistrati Falcone e Borsellino, pertanto avendo ristrutturato la prima si è pensato di dedicarla ad una giovane vittima di Forza d’Agrò e l’altra che presto verrà ristrutturata lasciarla intitolata a Falcone e Borsellino”.

“Quindi la notizia è falsa. Ma nessuno prima di scrivere, né tantomeno il giornalista Giovanni Rossi di Quotidiano Nazionale si è preoccupato di verificare la fondatezza della segnalazione partita da qui, ha subito gettato fango sull’Amministrazione di Forza d’Agrò ma soprattutto sulla Sicilia, l’Arma dei Carabinieri e il partito politico PD”.

Il primo cittadino, conclude affermando: “è una vergogna senza limite. Non ci sono altre parole. Sarà la Procura della Repubblica di Messina e mettere la parola fine alla vicenda”.

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