Luciana Verdiglione (NCS): “Si fa quel che è giusto fare nel silenzio, fra la scarsa attenzione di chi dovrebbe tutelare la gestione della sanità”

"IL DEPOTENZIAMENTO SANITARIO, UMILIA IL DONO DELLA VITA E IL DIRITTO ALLA SALUTE"

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Luciana Verdiglione, coordinatrice per la città di Messina del Movimento “Noi con Salvini”, in una nota relativa alla morte del turista svizzero a Stromboli, fa notare: “si fa quel che è giusto fare nel silenzio, fra la scarsa attenzione di chi dovrebbe tutelare la gestione sanità, proiettata oggi solo verso il tema -Vaccini-, fonte di guadagno per le multinazionali. Una vita a confronto non vale nulla, le cose cambiano solo se la stessa diventa una fonte di guadagno”.

“Il diritto alla vita è diventato un lusso, una fonte di benessere che un diritto costituzionale non riesce più a tutelare dai gravi tagli operati nella sanità in nome di un fumoso principio di spending review a senso unico, dove a perdere sono sempre e soltanto i cittadini”.

“La corsa verso le poltrone, ha reso chi su Ippocrate a suo tempo giurò, un fatto superato dall’ambizione e da ordini di Governo. Il depotenziamento sanitario, umilia il dono della vita e il diritto alla salute”.

La Verdiglione termina sottolineando: “riguardo all’episodio accaduto al povero turista (in vacanza alle Eolie) morto dopo una puntura di zecca, che è stato soccorso in ritardo da un elicottero del 118 (non di stanza all’elipista del Papardo presso quella di Caltanissetta), “Noi con Salvini” interesserà il Parlamento, attraverso una interrogazione dell’onorevole Angelo Attaguile responsabile della nostro sodalizio politico”.

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