Nella “Gettonopoli” messinese…, possiamo assistere agli aggiustamenti in corsa

TUTTA COLPA DI UN REFUSO DI STAMPA

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La presidente della Prima Sezione Penale del Tribunale di Messina, la dottoressa Silvana Grasso, estensore della Sentenza sulla “Gettinopoli” a Palazzo Zanca questa mattina ha precisato circoscrivendo ulteriormente i fatti relativi alle condanne comminate ai consiglieri Nora Scuderi e Libero Gioveni.

Sul dispositivo infatti, al termine della estenuante giornata di lunedi scorso vi era scritto tre mesi, ma in realta’ la giudice in udienza leggeva tre anni, che effettivamente risultano essere la pena alla quale sono stati condannati gli allora imputati Gioveni e Scuderi.

Era sembrato un giallo (sul momento) tutto l’accaduto, pensando ai reati (falso e truffa) contestati ed alla pena accessoria (interdizione dai pubblici uffici) prevista.

Prendendo spunto da Carlo Lucarelli e dal suo: “Blu notte”, quando si immedesimava nel raccontare una storia e diceva… ” se fossimo in un romanzo…”, oggi possiamo dire che e’ questa la realta’ della Giustizia messinese o se preferite alla messinese.

E’ lecito per un refuso, fare illudere due persone, rappresentanti del popolo ed incensurate, farle viaggiare dalla polvere andata e ritorno.

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