Daniele Ialacqua: “Gettonopoli a Messina, una questione politica e morale”

"GRANDE COME UNA CASA"

0
198

L’assessore della Giunta Accorinti, Daniele Ialacqua entra nel merito della nuova vita politica di Palazzo Zanca, dopo il dispositivo giudiziario (su Gettonopoli) di lunedì 3 luglio e scrive: “non sono un giustizialista né sono per la via giudiziaria alla politica, ma la sentenza di condanna di 17 consiglieri comunali per truffa e falso non può essere liquidata come un incidente di percorso. Indipendentemente da chi e da quanti consiglieri sono stati condannati, e pur facendo le dovute distinzioni in base alle diverse responsabilità che si prefigurano tra gli stessi consiglieri condannati, è evidente che questa sentenza, seppure di primo grado, metta in evidenza l’incapacità del sistema politico di auto-riformarsi, visto che l’occasione per modificare il regolamento dei lavori delle commissioni si era avuta con la presentazione di una proposta di modifica del regolamento comunale da parte di una consigliera di CMDB ma la proposta era stata bocciata”.

“La sentenza può quindi definirsi da questo punto di vista addirittura necessaria per dare uno scossone a tutto il sistema. Ancora una volta non è la politica ad intervenire per prima ma la magistratura. Ma ora cosa succede? La questione politica e morale è grande quanto una casa e non si può fare finta di non vederla, come hanno fatto fino ad ora vari partiti, parlamentari e consiglieri, in genere dal comunicato facile su altre questioni, e la questione non si riduce certo al semplicistico tema dimissioni si, dimissioni no. Per iniziare ad esempio qualche consigliere comunale, che in questi giorni aveva lanciato sui social l’hastag #agranvoce:ialacquadimettiti, potrebbe incominciare a fare un po’ di autocritica e magari a questo punto modificare l’hastag”.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO