Ex Scuola “Nicholas Green”, un immobile degradato

PER ALESSANDRO CACCIOTTO E GIOVANNI VENEZIANO: "COSI SI OFFENDE GIORNALMENTE, LA SUA MEMORIA"

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Il tempo che passa, mostra i segni impietosi che restano sedimentati sull’ex Scuola “Nicholas Green” di Valle degli Angeli, preda di incuria ed abbandono, un destino finora deciso dal proprietario del bene… il Comune di Messina che non agisce.

Oggi, perviene un intervento per denunciare i fatti all’opinione pubblica, da parte dei consiglieri della Terza Circoscrizione, Alessandro Cacciotto e Giovanni Veneziano, che additano precise responsabilità inevase da parte dell’Amministrazione comunale.

Cacciotto, scrive: “stamattina insieme al collega Giovanni Veneziano, abbiamo riacceso i riflettori sulla ex Scuola -Nicholas Green- a Valle degli Angeli”.

Entrambi, in una nota congiunta, sottolineano: “l’ex Scuola -Nicholas Green- è il chiaro esempio del degrado e dell’abbandono che purtroppo caratterizza la nostra città. Segna inevitabilmente anche il distacco della politica dal cosiddetto bene comune oltre che offendere, nel caso di specie, la memoria di Nicholas, deceduto proprio a Messina il 1 ottobre del 1994. A gennaio è stata effettuata una parziale bonifica del rudere che ormai rimane in piedi e posizionati dei new jersey all’ingresso per impedire il transito delle autovetture. A distanza di sette mesi, la situazione di degrado è nuovamente presente, ma la cosa che desta maggiore sdegno è il permanere di una struttura fatiscente intitolata a Nicholas; è come offenderlo giornalmente, non può un rudere essere dedicato ad un personaggio la cui tragica morte ed il cui gesto di donare gli organi sono ancora impressi nella memoria di tanti, soprattutto messinesi”.

Cacciotto e Veneziano, chiosano evidenziando: “ecco perché chiediamo al sindaco ed all’Amministrazione tutta, di prendere una decisione sul futuro della -Nicholas Green- ormai una struttura fatiscente che difficilmente potrà essere convertita in Scuola. Se ne faccia un polo multifunzionale, se ne faccia un centro di aggregazione, si abbia il coraggio attraverso un bando di assegnarlo ad un privato. Altrimenti si abbia il rispetto di eliminare l’intitolazione”.

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