Città Metropolitana di Messina: “Catalano, Tricoli e Cinà, nuovi revisori dei conti di Palazzo dei Leoni”

LA DURATA DEL MANDATO, FISSATA IN TRE ANNI

0
294

Una tornata elettorale per il rinnovo di un organo fondamentale per il funzionamento di Ente locale, in questo caso in un comunicato, si specifica: “si è svolto stamani, a Palazzo dei Leoni, il sorteggio pubblico tra i 108 candidati ammessi alla selezione per l’assegnazione degli incarichi di revisore dei conti della Città Metropolitana di Messina”.

“A procedere alle operazioni è stato il commissario straordinario con i poteri del Consiglio, dott. Filippo Romano. Al termine delle procedure previste dalla legge sono risultati sorteggiati il dott. Vincenzo Calogero Catalano (Mussomeli), il dott. Luigi Tricoli (Caltanissetta) e Aldo Giuseppe Cinà (Marsala); i nuovi componenti dovranno esprimere la loro accettazione all’incarico; in caso affermativo subentreranno agli uscenti Francesco Cannavò, Diego Perrone e Giuseppe Gervasi e resteranno in carica fino al 2020″.

Dopo la scelta dei tre nuovi revisori si è proceduto al sorteggio degli eventuali sostituti in caso di rinuncia: “nell’ordine, si tratta dei dott.ri Stefano Perrone (S. Filippo del Mela), Felicia Calamunci (Castell’Umberto), Pietro Gioviale (Piraino), Piero Castelli (Rometta), Antonio Inglima (Naro) e Claudio Di Vincenzo (Caltanissetta)”.

“Il nuovo metodo di assegnazione deriva dalla riforma apportata lo scorso anno al sistema di nomina dei componenti dell’organo di revisione economico-finanziaria degli enti locali; anche in Sicilia è stato introdotto il sistema del sorteggio mediante estrazione da un elenco nel quale possono essere inseriti, a richiesta, i soggetti iscritti, a livello regionale, nel Registro dei revisori legali nonché gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili”.

“L’elenco dei revisori dei conti degli enti locali è istituito presso il Ministero dell’interno ed è articolato in sezioni regionali, in relazione alla residenza anagrafica dei soggetti iscritti, nonché in tre fasce di enti locali, individuate in relazione alla tipologia e alla dimensione demografica degli stessi”.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO