Cateno De Luca: “Nella mia vita ho sempre cercato di non subire condizionamenti…”

"VEDREMO, QUANTI DI COLORO CHE ORA MI OSANNANO SARANNO AL MIO FIANCO PER CONTINUARE LE NOSTRE BATTAGLIE PUR IN PRESENZA DI UNA MIA CONDANNA GIÀ SCRITTA"

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Cateno De Luca…, oggi impegnato in una lunga giornata romana, scrive: “tra qualche ora i giudici dei giudici, Suprema Corte di Cassazione, si occuperanno per l’ennesima volta del caso De Luca. In sostanza a Roma oggi si stabilirà definitivamente se l’ultimo processo, sui 14 già chiusi positivamente, che riguarda l’impertinente De Luca si dovrà completare presso il Tribunale di Messina o dovrà essere spostato a Reggio Calabria a causa dei condizionamenti ambientali che sono stati più volte denunziati nelle sedi opportune”.

“Se la Cassazione stabilirà che il processo dovrà essere completato a Messina, l’11 settembre prossimo sarà emessa la sentenza di condanna a cinque anni di reclusione per Cateno De Luca. Ora De Luca e’ un bravo e capace amministratore che ha dimostrato sul campo di amare il proprio lavoro e di svolgere il ruolo di sindaco come una vera e propria missione a servizio della comunità”.

IL DE LUCA CONDANNATO INVECE SARÀ CONSIDERATO UN DELINQUENTE CHE NON MERITA DI AMMINISTRARE NEANCHE UN CONDOMINIO.

Ho già vissuto questa doppia dimensione e questa doppia morale: “prima del 27 giugno 2011 l’onorevole Cateno De Luca era uno dei più brillanti deputati regionali che avrebbe potuto fare a distanza di qualche anno il PRESIDENTE della Regione siciliana, ma dopo il suo arresto dello stesso 27 giugno 2011 e’ stato considerato e paragonato ai peggiori disonesti della società”.

Questa riflessione mi viene spontanea e dal profondo del cuore mentre entro nella casa della Misericordia in Vaticano: “non so come finirà oggi, ma ho già dichiarato che non possono essere dei Tribunali di dubbia moralità a stabilire per l’ennesima volta il mio futuro politico”.

“PER BEN 6 ANNI, HO PAGATO LE CONSEGUENZE DI UN ARRESTO INGIUSTO E GIÀ’ SMONTATO DALLE RISULTANZE DIBATTIMENTALI E DALLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE. MI SONO DOVUTO DIFENDERE DA BEN 14 PROCEDIMENTI PENALI GESTITI DAI SOLITI PUBBLICI MINISTERI PIÙ VOLTE DA ME DENUNZIATI ED USCENDO SEMPRE ASSOLTO CON SACRIFICI UMANI ED ECONOMICI CHE NESSUNO MAI POTRÀ RISARCIRMI. ORA HO DECISO CHE NON SUBIRO’ PIÙ IL CONDIZIONAMENTO DI UNA SENTENZA SCRITTA DA UOMINI E DONNE CHE COLTIVANO PREGIUDIZI NEI MIEI CONFRONTI”.

“VEDREMO, QUANTI DI COLORO CHE ORA MI OSANNANO SARANNO AL MIO FIANCO PER CONTINUARE LE NOSTRE BATTAGLIE PUR IN PRESENZA DI UNA MIA CONDANNA GIÀ SCRITTA. VEDREMO, QUANTI MI RINNEGHERANNO E QUANTI INVCE CONTINUERANNO IL PERCORSO DEL BUON GOVERNO E DEL RINNOVAMENTO GENERAZIONALE DELLA POLITICA SICILIANA A FIANCO DELL’INOSSIDABILE CATENO DE LUCA. Siate sempre misericordiosi”!

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