Donatella Sindoni (UDC – ME): “Tutto nacque, da quella parola -contumelie-“

"CHE TANTO FECE ADIRARE, L'ARCHITETTO MARIA CANALE"

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Donatella Sindoni, consigliera comunale di Palazzo Zanca, entrando nel merito di una delicata vicenda come quella relativa all’affare delle _case di Fondo Fucile- in un post sul proprio profilo facebook specifica: “quel giorno c’era programmata una Commissione congiunta fra quella Servizi Sociali con quella Politiche della casa e Risanamento. Ad un certo punto, alla presenza degli assessori Pino e Mantineo, la dirigente del Dipartimento Politiche della Casa, arch. Canale, disse che non era in condizione di potere svolgere il proprio lavoro perche’ minacciata dagli utenti, dagli avvocati e dai politici”!

“Parole pesanti come macigni che non potevano non essere -attenzionate-! E cosi’, garbatamente Le chiesi di fare nomi e cognomi altrimenti accuse, cosi’ tanto generiche, costituivano -CONTUMELIA- nei confronti di coloro che non erano responsabili di un simile comportamento”!

“La dirigente, a quel punto, si alzo’ e urlando prese a dire Contumelie a me! Contumelie a me! Non lo posso tollerare! Mi ritengo offesa (?) e vado via e non verrò più in una Commissione dove ci sarà Lei a presiedere! E ando’ via sbattendo la porta sotto lo sguardo dei due assessori che restarono ammutoliti! Io continuai imperterrita la Commissione ponendo agli assessori la domanda sul bando di gara per l’acquisto delle abitazioni dai privati per il risanamento di Fondo Fucile, bando che, in seguito alla richiesta di accesso agli atti, avevo visto che presentava non poche irregolarita'”!

Pino farfuglio’ cio’ che non sapeva e Mantineo non disse nulla. Finita la commissione, uscendo, incontrai l’arch. Canale e avvicinatami Le dissi: “arch., non era mia intenzione offenderla”.

E Lei mi rispose: “io con lei non ci parlo perche’ anche l’altra volta si e’ -permessa- di dirmi che dovevo fare i nomi! Bene, Le dissi, vorrà dire che ci parleremo in altre sedi! Scrissi al sindaco e al direttore generale, raccontando l’accaduto e invitandoli a convocare la dirigente perche’ dicesse loro chi erano i personaggi che la minacciavano! Aspettai invano una loro risposta per piu’ di un mese, trascorso il quale presentai esposti in Procura sia sull’episodio, sia sul bando di gara sospetto! L’Amministrazione dunque era informata”.

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