Rivolta di Castell’Umberto, Attaguile: “siciliani campioni di accoglienza ma da qualche anno la misura è colma. Governo impedisca a navi straniere di scaricare clandestini nei nostri porti”

Settemila sbarchi nel solo fine settimana tra Sicilia, Puglia e Calabria

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“Settemila sbarchi nel solo fine settimana tra Sicilia, Puglia e Calabria. Siamo ormai al collasso e rivolte come quella avvenuta nel Messinese testimoniano che in Sicilia la misura è ormai colma da troppo tempo”. Così Angelo Attaguile, segretario nazionale di Noi con Salvini, commenta la presa di posizione degli abitanti di Castell’Umberto che hanno bloccato le vie d’accesso ad un hotel per impedire il collocamento di circa cinquanta migranti.

“Mi stupisce – riprende Angelo Attaguile – che nessuno abbia avvertito il dovere di avvisare il sindaco e la comunità interessata, ciò vuol dire che anche loro sanno che i siciliani non ne possono più e quindi giocano a nascondere i clandestini. Piena solidarietà e sostegno, quindi, alla comunità di Castell’Umberto che sto raggiungendo per prendere parte all’incontro pubblico assieme al sindaco del luogo”.

Attaguile si sofferma anche sulla questione burocratica legata alla struttura scelta dalla prefettura: “io sto col sindaco Vincenzo Lionetto Civa, non è possibile che per i migranti si trovino soluzioni in due minuti e si superino anche le inagibilità mentre di fronte agli italiani in difficoltà il governo sta con le mani in mano. Qui in Sicilia la disoccupazione giovanile ha toccato punte record. Una prima soluzione? Intanto impediamo alle navi degli altri stati europei di scaricare i migranti nei nostri porti, ciascuno si assuma le proprie responsabilità”.

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