Hanno un nome ed un volto, i responsabili della sparatoria al “M’ama”

ACCADUTA SABATO MATTINA, ALLE ORE 02.20

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Messi alle strette dall’asfissiante attività d’indagine delle Forze dell’Ordine, che in questi giorni subito dopo il fatto di sangue di sabato mattina alle 02.20, non hanno mai mollato la presa e creato un cerchio che alla fine si è chiuso, i due responsabili della -serata di fuoco- al lido M’Ama si sarebbero costituiti spontaneamente ai carabinieri.

Si tratta, di Alessandro Cutè e Gianfranco Aloisi, sarebbero stati loro dunque, a parare i tre colpi di pistola all’esterno del famoso Lido cittadino della zona nord, ferendo una 34enne di Briga Marina che proprio in quel momento stava uscendo dal locale con la sorella ed una amica e si è venuta a trovare sulla traiettoria dei proiettili.

I componenti dell’Arma, lunedì sera avendone la certezza, hanno setacciato palmo a palmo il rione Mangialupi, sapendo di andare quasi sicuramente a segno, ma i giovani erano irreperibili. A carico degli attentatori, si procede con l’ipotesi di reato denominata: “lesioni gravissime”.

Mentre migliorano lentamente, le condizioni della ragazza attinta nei pericolosi attimi che gli sarebbero potuti costare la vita, sembrerebbe essere confermato il movente che li ha spinti ad agire così violentemente, ovvero quello di vendicarsi nei riguardi di uno dei buttafuori in forza alla struttura danzante, che non gli avrebbe consentito l’ingresso ad una serata con accesso limitato e filtrato da inviti.

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