Libero Gioveni (CI): “Da una settimana esatta l’Amam, per recuperare i crediti dagli stabili condominiali morosi, ha ridotto l’erogazione idrica in parecchi complessi residenziali da nord a sud…”

"OCCORRE, CHE TANTI ONESTI UTENTI NON CORRANO ALCUN RISCHIO"

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Libero Gioveni, consigliere comunale di Palazzo Zanca, con questa nota sottolinea: “da una settimana esatta l’Amam, per recuperare i crediti dagli stabili condominiali morosi, ha ridotto l’erogazione idrica in parecchi complessi residenziali da nord a sud della città (per non dire -tagliato- del tutto visto che l’acqua non arriva nemmeno alle abitazioni del piano terra!!); ma se da un lato non si può che definire legittima la richiesta dell’azienda di percepire i crediti dovuti, dall’altro non si può di certo penalizzare chi fra i condomini invece paga regolarmente al proprio amministratore di condominio la quota pro-capite per il servizio idrico, ma che viene resa vana o ininfluente per la presenza del contatore unico, causa principale di queste morosità”.

“Gioveni, che chiede da tempo che ogni singolo utente possa avere un proprio personale contatore (rinnovando recentemente in Commissione l’invito al neo direttore Generale Claudio Cipollini), alla luce degli enormi disagi che già da 7 giorni, nel periodo più difficile dell’anno, stanno subendo centinaia di famiglie (vi sono anche casi particolari e gravi per la presenza di anziani e disabili), chiede all’Amam che si ponga finalmente rimedio a questa autentica discriminazione fra gli utenti di uno stesso condominio”.

“Il problema – ricorda l’esponente centrista – è che alcuni condomìni privati dispongono di un unico contatore, per cui l’Amam invia un’unica maxi bolletta. Non tutte le famiglie residenti in questi stabili versano la loro quota pro-capite, per cui si accumulano nel tempo delle consistenti morosità che l’Amam deve necessariamente e legittimamente far rientrare, con la naturale conseguenza della riduzione idrica per centinaia di famiglie, molte delle quali incolpevoli e vittime delle negligenze altrui”.

“La soluzione – prosegue il consigliere – non può che essere quindi quella di installare dei CONTATORI SINGOLI per ogni utente, ma è di contro paradossale il fatto che parecchi condomìni non rilascino spesso all’Amam la necessaria autorizzazione ad operare. Insomma, è come il cane che si morde la coda, ma è pur vero – afferma il politico del Gruppo “Centristi per la Sicilia”, che anche i vincoli di rientro dal debito previsti nel piano di riequilibrio impongano delle azioni estreme come quelle in atto, che consentano all’Amam di non aumentare la voragine nelle sue casse recuperando delle ingenti somme”.

“Occorre tuttavia nello stesso tempo – conclude Gioveni – che tanti onesti utenti, a causa dell’irresponsabilità di altri, non corrano più il rischio di rimanere all’asciutto, per cui BASTA col contatore unico; il direttore generale Cipollini, oltre a stipulare dei piani di rientro con gli amministratori dei condomini, concerti con loro anche una serie di interventi volti all’installazione dei singoli contatori”.

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