Parrocchia di San Domenico (ME): il sindaco Renato Accorinti, desidera che se ne eviti la chiusura

E SOTTOSCRIVE UN APPELLO, INVIATO A BRUNO CADORE'

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Anche il primo cittadino di Messina interviene affinchè non chiuda (facendo disperdere una importante presenza), un pezzo di storia del Quartiere Dazio ed in un comunicato si scrive: “il sindaco, Renato Accorinti, nell’apprendere la notizia della chiusura della Parrocchia di San Domenico, esprime il suo profondo rammarico per quanto accaduto appellandosi al reverendissimo Bruno Cadorè, Maestro dell’Ordine dei Predicatori, affinché si possa fare marcia indietro considerato che l’Ordine Domenicano vanta una grande tradizione storica”.

“La comunità domenicana messinese è stata infatti tra le prime ad essere fondate, nel 1218 come documentato dallo storico domenicano Koudelka, ancora vivente San Domenico”.

Nel corso dei secoli, la sua presenza nella città -porta dello Stretto e dell’Oriente- ha sempre rivestito un ruolo di primaria importanza: “il ministero del servizio della Parola di Dio; il servizio reso all’Arcidiocesi con quattro vescovi, tra cui fr. Giovanni Colonna, alla cui figura è stato dedicato un libro da padre Antonino Di Stefano; l’insegnamento universitario; l’apostolato parrocchiale; ed il grande impegno nella diffusione della preghiera del Rosario”.

“Va dato grande merito – sottolinea il sindaco – a padre Calcarà che ha fatto compiere un salto di qualità alla Parrocchia operando con fervore in tutti i settori del sociale, dall’accoglienza dei migranti all’assistenza dei più bisognosi”.

“Ritengo quindi doveroso – conclude Accorinti – sottoscrivere la lettera di appello per la revoca di chiusura inviata dal segretario, Roberto Venuto, e dai membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale, a padre Cadorè, che è stato insignito della cittadinanza onoraria che Messina ha voluto consegnargli nel riconoscere il valore del suo operato proprio in seno alla comunità domenicana”.

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