Dopo Salonicco, Messina si prepara alla tappa di Odenburg

NELL'AMBITO DEL PROGETTO EUROPEO, IN TEMA DI "ARRIVAL CITIES"

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Di un importante lavoro del quale è protagonista la comunità cittadina, si da contezza in questo comunicato specificando che: “Messina continua il suo percorso all’interno del programma URBACT, con il Progetto -Arrival Cities-. Ieri, nei locali del centro polifunzionale -I am- si è svolto l’incontro con il Gruppo Locale di Supporto, impegnato ad elaborare il Documento di Pianificazione Strategica che sarà inviato alla Commissione Europea in tema di accoglienza e integrazione dei cittadini stranieri”.

“URBACT è un programma europeo, arrivato al suo terzo ciclo di programmazione, orientato allo scambio e all’apprendimento di idee e buone prassi atti a favorire azioni di coesione e di armonizzazione delle politiche europee di sviluppo urbano”.

Il programma aiuta le città a sviluppare strumenti e soluzioni pragmatiche alle sfide politiche comuni agendo insieme su un doppio livello: “-transnazionale- per lo scambio e la cooperazione e -locale- per la costruzione di un Piano di Azione Locale, condiviso con gli attori del territorio. -Arrival Cities- è l’unico network europeo del programma -URBACT III- che affronta la sfida dei flussi migratori, avendo come obiettivo principale trovare soluzioni locali ai problemi globali connessi alla crisi politico-economica”.

“Messina è l’unica città italiana a far parte del network transnazionale che coinvolge, insieme alla nostra città, il Comune di Amadora (Portogallo), le città di Salonicco (Grecia), Riga (Lettonia) e Oldenburg (Germania), i Comuni di Roquetas de Mar (Spagna) e di Vantaa (Finlandia), la Circoscrizione di Val de Marne (Francia) e l’Università Tecnica di Dresda (Germania). Le città di frontiera sono quelle che più di altre si trovano a dover fare fronte alle emergenze che quotidianamente sono connesse alla gestione dell’accoglienza e della permanenza di chi arriva in Europa in cerca di pace e di una vita migliore”.

“In particolare, le autorità locali si trovano a dover affrontare sfide concrete, come l’integrazione economica; il rischio di esclusione sociale; l’incremento dei fenomeni di radicalizzazione dei movimenti razzisti. Nel ricercare forme ed esperienze innovative di inclusione sociale, il progetto mira ad incidere in particolare sui temi della valorizzazione ed inclusione lavorativa del capitale umano; dell’accesso a servizi chiave come l’alloggio, la salute e l’educazione; della lotta contro la xenofobia e la radicalizzazione; incoraggiare la partecipazione del settore privato; l’E-Inclusion”.

“L’Assessorato alle Politiche Sociali, aderendo al progetto, ha inteso investire nella creazione di una rete di stakeholders europei che possa facilitare il reperimento di fondi comunitari da utilizzare per interventi migliorativi nel campo dell’accoglienza e inclusione nel territorio comunale, dando anche il proprio contributo alla ricerca e costruzione di -buone prassi- per l’integrazione. Il -Gruppo di Supporto Locale- (GSL) è formato da numerose associazioni di volontariato, onlus e terzo settore, dalla Consulta Comunale delle Organizzazioni sociali e dal dipartimento per le Politiche Sociali”.

I lavori si svolgono su due livelli distinti e sinergici: “partecipazione ai meeting transnazionali durante i quali sono tenuti dei workshop tematici e discussione degli stessi argomenti a livello locale, al fine di confrontare esperienze e soluzioni del network. L’impegno dell’Assessorato è continuare periodicamente le riunioni del tavolo tematico con la sua trasformazione in Gruppo di Supporto locale permanente”.

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