Sul conferimento (molto propagandato dal sindaco Accorinti) della cittadinanza al Dalai Lama, giunge una precisazione da parte della Barrile

CHE EVIDENZIA: "IL CONSIGLIO COMUNALE, TENUTO ALL'OSCURO DI TUTTO"

0
195

Lo staff che ruota intorno al sindaco di Messina Renato Accorinti, ha iniziato a far girare da ieri sui media (facebook) un programma di massima (come lui stesso ha detto intervistato oggi da RTP è suscettibile di variazioni) relativo alla visita del Dalai Lama a Messina, la bozza per il 17 settembre, prevede: “conferimento onorificenza della Città Metropolitana di Messina a Sua Santità il Dalai Lama in qualità di -testimone di pace e solidarietà nel mondo e come riconoscimento del suo impegno a favore del dialogo, della pace e del suo messaggio di fratellanza universale, teso all’affermazione dei valori di libertà, di nonviolenza e dei diritti umani-“.

Sembrerebbe, che il primo cittadino sia incappato in una gaffe, dal momento che lo Statuto dell’Ente prevede che tali riconoscimenti siano deliberati dal Consiglio Comunale, la cui presidente Emilia Barrile (ma non solo) ha precisato come l’assise da lei guidata fosse all’oscuro di tutto, quindi ha scritto ad Accorinti per precisare ruoli e compiti evidenziando che: “le notizie di stampa assumono sempre più, per questa Amministrazione, valore assoluto al punto da sostituire la realtà. Pur dovendosi complimentare per il raggiungimento di un obiettivo del suo programma elettorale, ci si duole dover sottolineare l’assurdo di aver pubblicizzato un atto amministrativo che ancora non è neanche in gestazione”.

“Aver inserito nel programma ufficiale della visita del Dalai Lama il conferimento della cittadinanza onoraria stupisce e sconcerta questa presidenza, vista l’assenza di alcuna proposta che, investendo correttamente il Consiglio Comunale, potesse aver istruito il corretto iter del conferimento”.

“L’ufficialità di un tale atto avrebbe dovuto imporre un percorso congiunto che, dalle motivazioni della benemerenza alla consegna, coinvolgesse correttamente il Consiglio Comunale. Non aver preso nella giusta considerazione l’essere il rappresentate di tutti i cittadini messinesi, e non solo di un parte, lo ha condotto fin dall’inizio del suo mandato a non valutare appieno il rischio di una corsa solitaria poco rispettosa delle pluralità governate”.

La Barrile, ritiene lo scivolone dell’inquilino principale di Palazzo Zanca, non facilmente sanabile dal momento che non vi sarebbero i tempi tecnici necessari all’approvazione di una eventuale delibera.

NESSUN COMMENTO

COMMENTA L'ARTICOLO