Catania… Fontana dei Malavoglia: degrado, incuria e rabbia dei catanesi

LA FONTANA DEI MALAVOGLIA VERRA' ABBATTUTA, COSI' E' DECISO, L'UDIENZA E' TOLTA

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Articolo tratto, da: “www.icarusazzi.it”.

Cari Carusazzi, un monumento alla deriva. La fontana dei catanesi, pensata, creata e scolpita da un catanese naviga in acque sporche,agitate e profonde. Si erge monumentale su una delle piazze più belle della nostra città ma è trasformata, deteriorata, violentata da abusivi e barboni, e dimenticata dalle Amministrazioni passate e presenti. Noi ce la ricordiamo florida di gente e colori, neanche trent’anni fa. Invece di anni ne sembrano passati cento e più . Come nelle fiabe, sembra che una strega le abbia lanciato un’incantesimo che da superba principessa l’abbia trasformata in sudicio rospo in attesa di un bacio amministrativo.

Leo Gullotta: “Propongo io stesso, qui ed ora, una raccolta di fondi tra i cittadini più volenterosi”

Tanti i personaggi catanesi, uno su tutti Leo Gullotta, che ne hanno chiesto un pronto ripristino. Ci uniamo al suo appello e con lui sposiamo questa battaglia di civiltà. La Fontana dei Malavolglia deve tornare al suo splendore, anche se il tempo ne ha offuscato il ricordo. Siamo sicuri che chiunque di voi passando per Piazza Verga e guardando in direzione della fontana non abbia provato un senso di smarrimento. Qualcosa ci è stato tolto, un pezzo di storia catanese. E’ un rudere ormai. Una carcassa vittima di cecità e incuria. E questo nonostante le ardue e ardite battaglie degli eredi del Maestro Carmelo Mendola. Strano pensare che di fronte si erga il palazzo in cui alberga la legalità. Il simbolo che regola bene e male, che custodisce i nostri diritti e ci rammenta i nostri doveri, dovrebbe specchiarsi in un gemello di uguale grandezza. Ma di fronte al Palazzo della Giustizia la Fontana appassisce, gravata da ottusità e strafottenza. Chi ci restituirà la nostra fontana? E quando?Al momento solo la certezza che il maestro Mendola ne fece dono alla sua città, seconda per affetto solo alla sua famiglia.

La Fontana dei catanesi: una volta orgoglio e vanto di una città. Un vanto per Catania, una fontana unica perchè nostra.

E’ un delitto lasciare che tanta storia finisca nella pattumiera della memoria. Qualche mese fa proponemmo un quesito provocatorio alla cittadinanza: “perchè invece di assistere alla sua agonia non poniamo fine alle sue pene? Che senso ha tenerla in vita? Per confermare a cittadini e forestieri come la città tiene e mantiene in vita i suoi simboli? Googlate Fontana dei Malavoglia e noterete come alcune delle immagini sono chiaramente un “plagio”. Il monumento appare in tutto il suo splendore, con l’acqua che zampilla euforica e rigogliosa quasi a bagnarvi il volto attraverso il monitor. Ora, mettiamo che qualche turista con una passione patologica per le fontane indichi quella dei Malavoglia come il suo ideale architettonico.

Fontana dei Malavoglia:tanto vale abbatterla.

Ipotizziamo che chiamiamolo Buddy e la sua famiglia arrivino a Catania e che, prima di arancini e granite, si rechino a Piazza Verga per celebrare l’evento con una foto a bordo fontana. Quanto immenso sarà lo stupore nel rendersi conto che quel monumento non ha nulla che spartire con il loro sogno? Di quella giornata gli rimarrà il ricordo di tanto, ma proprio tanto calcare, e il barbone che si presenterà in qualità proprietario della Fontana e gli chiederà un obolo di 5 euro per aver fotografato la “sua” fontana. Se non siamo capaci di restaurarla, tanto vale abbatterla e mettere al suo posto una di quelle fontanelle da giardinetto pubblico con il rubinetto spanato.

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