Le precisazioni del sindaco Renato Accorinti, sulla visita a Taormina e Messina del Dalai Lama

"AUSPICO, CHE SI LASCINO ALLE SPALLE POLEMICHE STERILI E INUTILI"

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Dopo le polemiche di questi giorni, sulla prossima visita a Taormina e Messina (il 16 e 17 settembre) della massima guida religiosa tibetana (che incarna le tradizioni dei suoi luoghi d’origine), il primo cittadino peloritano sottolinea: “tali notizie risultano assolutamente infondate, false e pretestuose. Si tratta di attacchi pesanti e strumentali, degni di una campagna elettorale anticipata, poiché 120 mila euro è il budget deliberato e concesso dal 2008 ad oggi dal Comune di Messina a Taormina Arte per la sua attività; nulla a che vedere quindi con quanto scritto nelle ultime ore su social e giornali online”.

Prosegue, Accorinti: “come ho già sottolineato nei giorni scorsi i biglietti in vendita rappresentano soltanto un contributo alle spese e nessuno percepirà guadagni da questo doppio appuntamento nei Teatri di Taormina e Messina; eventuali eccedenze andranno in beneficenza ai bambini tibetani in esilio. L’attuale Amministrazione comunale, da me rappresentata, si è sempre impegnata in iniziative di solidarietà. Ribadisco inoltre che sul manifesto ufficiale e definitivo non sono previsti riferimenti al conferimento della cittadinanza onoraria di Messina al Dalai Lama; sarà il Consiglio comunale, investito nel suo ruolo, lo scorso giovedì 3 da una delibera di Giunta municipale, secondo quanto previsto dai regolamenti, a decidere se concederla o meno”.

Il sindaco, aggiunge poi che: “mi dispiace, che in una fase storica in cui si parla di interreligiosità universale, ci siano uomini di Cultura della nostra città convinti che ognuno debba pregare nel proprio territorio. Anziché polemizzare, sarebbe opportuno elogiare tali iniziative e condividerle, come avviene da tutte le parti. Auspico, infine, con questo chiarimento, che si lascino alle spalle polemiche sterili e inutili, e che la presenza a Messina e Taormina di un portatore di Pace come il Dalai Lama possa essere un’opportunità e un momento di riflessione, di gioia e di cammino spirituale, indipendentemente dalla religione di appartenenza”.

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