Mario Biancuzzo: “La posta, ci deve essere recapitata”

"NON VENGONO CONSEGNATI, I BOLLETTINI DI PAGAMENTO DELLA TARI E LE FATTURE DELLE UTENZE DI PRIVATI CITTADINI, CHE ANDANDO A SCADERE SONO CAUSA DI TAGLI ALLE DIVERSE LINEE"

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Stante il grave ripetersi di un fatto increscioso, come il mancato recapito della corrispondenza postale ai cittadini, il consigliere della VI^ Circoscrizione Mario Biancuzzo ha deciso di rivolgersi, non solo al sindaco di Messina Renato Accorinti ed al prefetto, dottoressa Francesca Ferrandino, ma anche al Ministero delle Comunicazioni (oggi dello Sviluppo Economico) ed alle Poste Italiane di Roma.

Il politico, in una nota sottolinea: “il malcontento che regna nei cittadini residenti sulla estrema riviera nord del Comune di Messina è allo stremo”.

Mi riferisco, agli abitanti dei villaggi rivieraschi di: “Acqualadrone, Spartà, Piano Torre, Calamona, San Saba, Rodia, Marmora, Tarantonio, Orto Liuzzo, a cui non viene consegnata la posta. Ripeto non viene consegnata la posta. Non vengono consegnati i bollettini pagamento Tari spediti dal Comune di Messina, non vengono consegnate le fatture della TIM. Alla titolare del Tabacchino di San Saba è stata staccata la linea telefonica, causa mancato pagamento della fattura. Poste Italiane non ha provveduto a consegnare la fattura regolarmente spedita, Poste Italiane non consegna a domicilio la posta. Molta corrispondenza viene fatta pervenire con differimento provocando notevoli disagi agli utenti che si vedono recapitare le bollette di utenze domestiche già scadute sono costretti a pagare la sanzione di morosità e si ritrovano con il servizio sospeso”.

E Biancuzzo, prosegue facendo rilevare: “a un cittadino residente a Tarantonio sulla strada statale 113/dir Comune di Messina non è stata recapitata una raccomandata”.

La situazione che si è determinata è grave, inoltre oltre ai disagi c’è da registrare un paradosso: “nella posta quella che viene recapitata ai destinatari è assente l’apposito timbro che dovrebbe contenere la data di effettiva consegna della corrispondenza. Così gli utenti, senza il riferimento della data, non possono contestare le fatture scadute o il pagamento delle contravvenzioni, diventando morosi -d’ufficio-“.

“Ma non solo in tutto il territorio della estrema riviera nord sono stati chiusi tutti gli uffici postali, Orto Liuzzo, Rodia e San Saba creando disagi ai residenti ed ai numerosissimi turisti. Privandoli di un servizio indispensabile per un vivere civile e dignitoso, infatti non possono espletare operazioni di prelievo, pagamenti, versamenti. Chiedo al signor sindaco di Messina di indire un tavolo tecnico da tenersi a Palazzo Zanca, alla mia presenza, dei responsabili di Poste Italiane e di S. E. signor prefetto per normalizzare un servizio ormai che fa acqua da tutte le parti”.

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