Nino Principato (ME): “A proposito, della -cittadinanza onoraria- messinese al Dalai Lama”

"ADESSO, QUALCUNO VUOLE SPIEGARMI COSA C'ENTRA LA CITTADINANZA ONORARIA AL DALAI LAMA?"

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L’architetto Nino Principato, cultore della storia (di quella messinese in particolare), nonchè dipendente di Palazzo Zanca, in una nota sottolinea: “la cittadinanza onoraria è un’onorificenza concessa da un comune per onorare una persona nata in una città diversa, anche non residente, che è ritenuta legata alla città per il suo impegno o per le sue opere”.

“La persona deve essersi distinta particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico od in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti del comune, rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, o in azioni di alto valore a vantaggio della nazione o dell’Umanità intera”.

Così si legge in Wikipedia, ancora: “la concessione, in assenza di un regolamento apposito, avviene dopo che il consiglio comunale abbia votato a maggioranza una delibera”.

I riferimenti normativi sono: “la Costituzione della Repubblica Italiana (articolo 114); Il Testo Unico degli Enti Locali – Legge n° 267/2000; lo Statuto del Comune”.

Le motivazioni della benemerenza possono essere: “nascita, riconoscimenti sociali e culturali, la riconoscenza per uno specifico atto… la cittadinanza onoraria può essere conferita anche a cittadini non residenti in Italia e post-mortem. Facciamo, adesso, una rapida carrellata per vedere chi sono i cittadini onorari messinesi. Nel 1960 viene insignito dell’onorificenza il modicano Salvatore Quasimodo cui gran parte della sua vita è legata a Messina, assiduo frequentatore della Libreria dell’Ospe e dell’Accademia della Scocca”.

“Una delle sue più belle poesie, -Vento a Tindari-, fu composta appunto a Messina. L’8 agosto 2011 il Consiglio Comunale conferisce la cittadinanza onoraria post mortem a William Shakespeare, grande diffusore della città di Messina nel mondo con le sue opere -Molto rumore per nulla- ambientata interamente a Messina e un intero atto di -Antonio e Cleopatra-, ambientato a Messina nella casa di Sesto Pompeo. Nel maggio 2015, giustamente, il sindaco Renato Accorinti e la presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, consegnarono la cittadinanza onoraria messinese al magistrato palermitano Nino Di Matteo minacciato dalla mafia”.

Di Matteo in Fiera rivolgendosi ai messinesi, disse: “io sono palermitano quindi siciliano come voi”. Fine.

“Adesso qualcuno mi vuole spiegare cosa c’entri il Dalai Lama con Messina per essere insignito di tale cittadinanza onoraria (a parte il fatto che verrà nella nostra città a parlarci del Buddismo Tibetano, ma questo non c’entra)?”.

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