Cateno De Luca (SV): “Macchina del fango, in azione”

"NOI LIBEREREMO MESSINA ED I MESSINESI, DA QUESTA SOFFOCANTE CAPPA POLITICO - MAFIOSA - LOBBISTICA"

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Il candidato a sindaco di Messina, per le prossime elezioni amministrative del 2018, Cateno De Luca, ha scritto un post sul proprio spazio facebook, per ribadire la verità, ed evidenzia: “e siamo ancora all’inizio! Alcuni ambienti della Messina che non vuole cambiare, si sono messi in moto per sporcare la mia immagine. Avevo già messo in conto tutto questo e mi sono attrezzato per rispondere colpo su colpo…”.

“Da qualche giorno, circola un articolo che parla di una mia condanna per le cosiddette spese pazze all’Assemblea Regionale Siciliana quando sono stato capogruppo nel 2010. Io sono stato assolto in sede penale, mentre la -Corte dei conti- ha condannato tutti i capo gruppo perché ha inteso applicare un principio normativo. Una massima, non accolta invece in sede penale… in Italia capita pure questo”.

“Nonostante ho fatto ricorso in Cassazione per far valere questa anomalia (assolto in sede penale e condannato in sede contabile), ho preferito pagare subito (e gli altri condannati a centinaia di migliaia di euro lo hanno fatto?) la somma di 13 mila euro perché io sono una persona corretta e rispettosa della magistratura anche quando prende una cantonata e sono sicuro che la Suprema Corte di Cassazione mi darà ragione anche su questa vicenda”.

“Dei miei 15 procedimenti penali, scaturiti tra il 2010 ed il 2015, fino adesso ho solo ottenuto assoluzioni per non aver commesso il fatto ed archiviazioni perché il fatto non sussiste e sono in attesa dell’ultima pendenza giudiziaria ancora ferma al primo grado di giudizio dopo oltre sei anni di processo”.

“Questa è la verità dei fatti, ed il travisamento è la conferma della crescente paura delle consorterie messinesi di varia natura, di essere travolti dallo tsunami De Luca”.

Vecchia classe politica di parassiti e lobby del malaffare, ormai il tempo e’ scaduto pure per voi: “noi, libereremo Messina ed i messinesi da questa soffocante cappa politico-mafiosa-lobbistica”.

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