Buon Ferragosto, lo augura “P.C.” una mamma sola

UNA VITA DIVERSA, COME QUELLA DI TANTI (TROPPI) ALTRI

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Buon Ferragosto a tutti… dice -P.C.-, una mamma sola, che continua: “ho visto persone come me. Persone che, come me, non festeggiano con nessuno. Persone che, come me, non possono avere vicino i propri figli, fratelli, genitori, parenti con i quali festeggiare le feste. È come se fossimo nati soli, come se fossimo figli di nessuno. Ricordo quand’ero piccola che tutte le giornate di festa soffrivo”.

I miei ex compagni di Scuola festeggiavano con le loro famiglie, mentre io non potevo farlo. Quando una mia compagna di Scuola che voleva invitarmi a casa sua, ne chiese a sua mamma il permesso, lei glielo​ negò, perché le disse che io non avevo genitori. È successo pure che, al parco, delle persone prima mi facevano i complimenti (come si fanno a tutti i bambini), poi quando, alla domanda di dove abitassi, rispondevo in -Casa famiglia- perché non posso stare con i genitori si allontanavano immediatamente”.

“A queste persone, a queste discriminazioni, a queste umiliazioni, a restare da sola sono da tempo abituata. Proprio alle persone come me, alle persone sole, abbandonate, evitate, voglio porgere i miei più sentiti auguri di una serena festa. Sì, auguri a Voi. Voi adulti soli, Voi bambini soli, Voi che siete soli. A Voi sto vicino, perché so come vi sentite, perché vi sentite come me, ed io mi sento come Voi”.

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